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Astrazioni architetturali per dispositivi mobili

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DISPOSITIVI ASTRAZIONI ARCHITETTURALI PER DISPOSITIVI MOBILI 8 conda del voltaggio applicato e che quindi non necessitano di retroillumina- zione per essere visibili. Permettono di produrre display a colori di ridotte dimensioni e m igliore illuminazione. Vengono attualmente impiegati nei display secondari di a lcuni telefoni cellulari (generalmente i display esterni) per via degli alti costi e consumi. Per quanto riguarda le batterie, le tecnologie più diffuse sono: • Batterie Ni-Cd (nichel-cadmio): sono le più robuste ed economiche, ma pre- sentano inconvenienti quali l’effetto memoria: occorre scaricare completa- mente la batteria prima di ricaricarla, per evitare di ridurne progressivamente la durata; possono essere danneggiate dal surriscaldamento dovuto ad ecces- siva carica; sono di difficile smaltimento per la presenza del cadmio; • batterie Ni-Mh (nitrato di nichel): non presentano l’effetto memoria delle Ni - Cd ma sopportano un numero di ricariche inferiore (circa 400 contro le 500 delle Ni-Cd); hanno una capacità superiore a parità di volume; • batterie al litio: commercializzate dal 1990 dalla Sony, sfruttano la migrazio- ne elettrica degli ioni di litio tra gli elettrodi; sono in commercio batterie con tecnologie Li-Ion (ioni di litio) o l’analogo Li-Polymer (polimeri di litio); o f- frono una durata ancora maggiore rispetto alle Ni-* e non presentano effetto memoria; richiedono un sistema di protezione interno a causa dell’elevata re- attività del Litio a contatto con altri elementi; • Direct Methanol Fuel Cell (DMFC): tecnologia messa a punto da Toshiba, an- cora in fase prototipale, utilizzerà il metanolo come combustibile, immagaz- zinato in una cartuccia sostituibile. Consentiranno un’autonomia di circa cin- que ore con una cartuccia. La pila a combustibile misura 275x75x40 millimetri e pesa 900 grammi, di cui 72 per la cartuccia di 50 centilitri. E’ prevista la commercializzazione nel 2004. 4.3.2. Software: sistemi operativi Il fatto di disporre di risorse elaborative ridotte o di non utilizzare una tastiera ed un mouse, periferiche ormai universalmente diffuse nei personal computer, ha come conseguenza l’utilizzo da parte di palmari o cellulari “intelligenti” di s i- stemi operativi e software applicativi specifici. Riportiamo di seguito una rassegna dei principali sistemi operativi utilizzati at- tualmente su telefoni cellulari e palmari. 4.3.2.1. SymbianOS Sistema operativo per dispositivi mobili sviluppato dalla Symbian, società ingle- se nata nel 1998 e controllata da Ericsson, Nokia, Panasonic, Motorola, Psion, Samsung Electronics, Siemens e Sony Ericsson. E’ utilizzato nei seguenti telefoni cellulari (tra parentesi la versione del sistema operativo; elenco aggiornato ad agosto 2003): • Sony Ericsson P800 (7.0)
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Astrazioni architetturali per dispositivi mobili

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Turchetto
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Informatica
  Corso: Informatica
  Relatore: Francesco Tisato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 110

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