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L'università valutata: concetti e metodi di valutazione tra adempimenti e risultati

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INTRODUZIONE - 13 questa attività, cioè la definizione dei suoi significati, delle sue funzioni e po- tenzialità, e dei suoi limiti, perché la valutazione operata dagli studenti è in par- te diversa da quanto la popolazione studentesca in genere crede, non avendo sufficienti informazioni in merito. I concetti di didattica, percezione, opinione, frequenza, se non correttamente definiti, rischiano di indurre a credere che il compito affidato agli studenti sia maggiore di quanto lo è veramente, e a perce- pire come vera e propria valutazione della didattica un’indagine concentrata più sugli aspetti accessori alla didattica. La seconda parte del capitolo, ripren- dendo lo schema e le intenzioni del precedente, si suddivide in due filoni, uno dedicato alle proposte avanzate da CNVSU di un modello unico di questionario per la valutazione al fine di ottenere dati di comparabilità nazionale, l’altro de- dicato al lavoro dei Nuclei, presentando le reali applicazioni. Si scelgono ancora tre casi concreti di valutazione della didattica di altrettanti Atenei, usati come esemplificazione delle proposte e delle sperimentazioni affrontate. Nel capitolo quarto l’attenzione si è concentrata sul rapporto valutazio- ne e ricadute, in termini finanziari, nelle Università. In effetti, come suggerito dallo stesso CNVSU e dal Ministero, si è assunto che l’incremento finanziario (almeno percentuale) sia in parte indice di una buona funzionalità del sistema di valutazione nazionale. Naturalmente, questa ipotesi è sostenuta dal fatto che parte del finanziamento attuale (il Fondo di Finanziamento Ordinario, FFO) si basa su un modello di ripartizione delle quote che si avvale dei risultati delle valutazione del CNVSU e dei Nuclei di Valutazione. Dopo una prima parte de- dicata alla descrizione degli elementi fondamentali che delineano le “Risorse fi- nanziarie” del mondo universitario, si è optato per la presentazione dei risultati di otto anni di applicazione del modello di riparto dell’FFO, che sembra dare buoni frutti, e per la descrizione dell’attuale capacità di autofinanziamento del- le Università, assunta come indice dello sviluppo delle stesse, che ha messo in evidenza l’esistenza di differenze, talora pressanti, tra le Università. Infine le “Conclusioni”. Ci si è soffermati su due aspetti principali: il primo fa riferimento al vero e proprio concetto di valutazione e all’esigenza di parlare di più di una valutazione; il secondo sull’importanza della comunica- zione tra le parti interessate, per l’acquisizione della consapevolezza e della re- sponsabilità legata alle pratiche valutative. In questa parte dello studio è sem- brato interessante inserire un cenno autobiografico, per dare maggiore concre- tezza alle affermazioni e come esempio di quanto sia necessario approfondire il discorso comunicativo tra le parti interessate, pur nella consapevolezza dei li- miti connessi alle impressioni di un solo studente.
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L'università valutata: concetti e metodi di valutazione tra adempimenti e risultati

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Informazioni tesi

  Autore: Luca Cuzzocrea
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Sociologia
  Relatore: Paolo Trivellato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 185

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