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Immigrati e lavoro autonomo nella realtà milanese

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Infine Portes attribuisce grande importanza alla disponibilità di manodopera, aspetto che comunque non rappresenta un problema dato il flusso continuo di parenti, amici, connazionali in cerca di un’occupazione. La segregazione occupazionale degli immigrati e la concentrazione delle imprese etniche in determinate aree, quindi, contribuisce a rafforzare la solidarietà etnica, che a sua volta consente alle imprese di beneficiare di un alto grado di lealtà, di cooperazione e di flessibilità della forza lavoro. La cooperazione tra lavoratori e imprenditori, fondamentale nell’assicurare competitività alle imprese etniche, è garantita dalla possibilità per i lavoratori di sperare in avanzamenti di carriera. La teoria di Portes ha ricevuto alcune critiche: sulla base di ricerche da loro effettuate alcuni studiosi hanno rilevato che le retribuzioni rapportate all’investimento in capitale umano, sono maggiori per i lavoratori immigrati inseriti in un’economia aperta che non in un’enclave etnica. I maggiori vantaggi derivanti dall’impiego dei connazionali, insomma, sarebbero dei datori di lavoro. Tale asimmetria nei rapporti metterebbe così il crisi quel rapporto di cooperazione asimmetrica tra dipendenti e imprenditori sostenuta da Portes. Un altro importante contributo allo studio sul fenomeno è ravvisabile nello studio di Edna Bonacich sulle middleman minorities 7 . I middlemen costituiscono minoranze che tendono a concentrarsi in particolari occupazioni collocate in una posizione intermedia nella scala degli impieghi. Si pensi ad esempio ai commercianti, gli agenti, gli usurai, i brokers. Lo studio della Bonacich suggerisce che le middleman minorities sono gruppi non orientati al definitivo insediamento nel paese ospitante, bensì intenzionati ad un soggiorno temporaneo, il che ha implicazioni sia dal punto di vista sociale che economico. In primo luogo vengono intraprese attività che non legano l’individuo al territorio per un lungo periodo di tempo, facilmente liquidabili e caratterizzate dalla rapida circolazione dei capitali. Saranno quindi preferiti gli impieghi nel commercio, nell’autotrasporto, in attività che richiedono abilità manuali e la conoscenza di un mestiere (ad esempio barbieri, ristoratori, sarti ecc.) o nel libero professionismo. Inoltre l’intenzione di ritornare in patria dopo il soggiorno induce a risparmiare un’ampia parte dei guadagni per poterli reinvestire in seguito nel proprio paese. Un'altra caratteristica della migrazione contemporanea per la Bonacich è lo scarsissimo interesse ad integrarsi nella società ospitante, e, per contro una forte solidarietà interna al gruppo che favorisce relazioni privilegiate tra i membri della comunità, e la creazione di istituzioni scolastiche e culturali, sia formali che informali. Inoltre, i legami di solidarietà entro la comunità presentano risvolti vantaggiosi anche sul piano economico: viene infatti facilitata un’efficiente distribuzione delle risorse finanziarie, dai capitali al credito, ricorrendo al credito a rotazione o a tassi agevolati, ma anche delle informazioni, grazie alle reti interne al gruppo, e del lavoro, con l’assunzione dei membri della famiglia che accettano basse retribuzioni, orari di lavoro lunghi e garantiscono alta fedeltà. L’accesso a queste risorse e l’organizzazione del gruppo etnico dà vita a imprese prevalentemente integrate verticalmente. Ne sono esempi, afferma la Bonacich, il commercio all’ingrosso e al dettaglio di articoli per drogherie gestito dagli indiani in Gran Bretagna; la produzione e vendita di generi di vestiario da parte degli ebrei di New York. Le conseguenze economico-sociali del soggiorno sono spesso motivo di ostilità da parte dei locali, che tendono a vedere i middleman minorities come parassiti a causa dei loro bassi consumi nel paese di accoglienza in vista di investimenti futuri altrove. 7 vedi SANTI R. M. / “Un'indagine sul lavoro autonomo degli immigrati a Torino “ /IRES, 1994.

Anteprima della Tesi di Liliana Elena Tria

Anteprima della tesi: Immigrati e lavoro autonomo nella realtà milanese, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Liliana Elena Tria Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

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