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L'apprendimento organizzativo come capacità evolutiva. Il caso di un'impresa a rete.

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dei comportamenti possibili: se l'identità deve essere conservata, lo schema di relazioni interconnesse incarnato dalla struttura deve invece acquisire quella necessaria flessibilità che permette di conseguire il cambiamento. Questo processo da un lato si caratterizza come conservativo, assicurando una certa stabilità, dall'altro lato si caratterizza come adattivo lungo linee di mutamento e sviluppo che richiedono di ripensare continuamente il proprio rapporto con l'ambiente al fine di facilitare l'evoluzione delle competenze distintive. E' in tale dinamica di riorientamento cognitivo e strutturale che si trova implicato il processo di apprendimento: è per il suo tramite che le potenzialità comportamentali possono essere aumentate e ciò comporta spesso anche l’esplicazione della capacità di disapprendimento, ovvero di selezione e scarto di conoscenze che si rivelano obsolete e fuorvianti. L'apprendimento costituisce la fonte principale dell'adattamento dei sistemi cognitivi alla realtà che li circonda e quindi dello sviluppo di conoscenza per l'azione, favorendone così la sopravvivenza e l’evoluzione: è l'attività capace di creare qualcosa che ancora nessuno sa fare o conosce. Come superare il paradosso fra apprendere ed organizzare se l'apprendere consiste in una disorganizzazione e in un aumento della varietà, mentre l'organizzare, viceversa, tende a scartare e ridurre la varietà? Le varie dimensioni e prospettive presentate in letteratura sull’apprendimento organizzativo vengono analizzate nel TERZO CAPITOLO – LE DIMENSIONI DELL’APPRENDIMENTO ORGANIZZATIVO – mentre, il QUARTO CAPITOLO – CULTURA ORGANIZZATIVA E APPRENDIMENTO - offre degli spunti sulla cultura organizzativa, da intendersi come quel substrato profondo di meccanismi tipicamente inconsci che tuttavia determinano il modo di percepire, pensare, sentire. La cultura si fonda su soluzioni a problemi che si sono presentati durante la vita dell'organizzazione, che sono ripetute nelle situazioni successive in cui costituiscono risposte adeguate. Qualora non dovessero più funzionare, queste soluzioni dovrebbero essere abbandonate, ma la tendenza alla loro reiterazione spesso ha il sopravvento, perché lo sperimentare nuove soluzioni è emotivamente e non solo economicamente, molto costoso, in termini di assorbimento dell'ansia correlata al rischio del cambiamento verso l'ignoto. Occorre comprendere le dinamiche psicologiche e sociologiche coinvolte e quindi anche la formazione della cultura organizzativa può essere intesa come un processo dinamico di apprendimento, poiché genera una "ridefinizione cognitiva" implicante, nei soggetti che vi partecipano, uno spostamento cognitivo da vecchi valori e assunti un nuovo ordine di idee, concetti, significati e valutazioni su se stessi, sul proprio lavoro e ruolo, sulle proprie capacità e sui modi in cui la realtà viene interpretata a livello organizzativo. La storia delle organizzazioni origina forme simboliche che strutturano l'esperienza sociale e diventano principi ordinatori della realtà. L'arte di saper scegliere cosa conoscere e cosa ignorare in relazione al processo esistenziale emerge dall’apprendimento nella practice, che viene costruito attraverso l'interazione e l'accordo con gli altri, ed è il risultato di un apprendimento collettivo che riflette sia il produrre azioni che consentono di svolgere le più svariate attività, sia l'immergersi nelle relazioni sociali. Il contesto dell’apprendimento organizzativo è quello della scoperta e dell’evoluzione di forme sempre nuove di ristrutturazione collettiva, attivato dalle persone quali soggetti attivi di processi cognitivi che costruiscono, in una continua ridefinizione, la struttura della propria identità. Qualsiasi practice si costruisce entro una comunità di persone che nel tempo sostengono l'impegno di condividere fra loro l'esperienza. Questo tipo di comunità (COMUNITÀ DI PRATICA) viene analizzata nel QUINTO CAPITOLO, in quanto l'impegno in attività (o pratiche) sociali è visto come fondamentale processo attraverso cui gli esseri umani imparano e divengono ciò che sono. Le comunità di pratica possono
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Informazioni tesi

  Autore: Brunella Giacomoli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Telmo Pievani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 284

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