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Discrezionalità amministrativa e tecnica. Vizi dell'atto amministrativo

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Anteprima della tesi: Discrezionalità amministrativa e tecnica. Vizi dell'atto amministrativo, Pagina 9
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imposizione di spazi estremamente ridotti, dove relegare l’ambito operativo 
dell’attività discrezionalità, la regolamentazione diverrebbe completamente 
vincolante. Le due ipotesi limite sono entrambe non funzionali poiché 
verrebbe pregiudicato il principio di buon andamento; infatti, nel primo 
caso prospettato, l’amministrazione si troverebbe ad operare senza una 
guida, senza una base di principi e criteri direttivi; la seconda ipotesi 
condurrebbe invece alla preclusione della funzione amministrativa di 
adeguamento della struttura al fine di perseguire al meglio la cura degli 
interessi affidati.  
Sulla questione la Corte Costituzionale, (sent.n.150/1982) ha 
enunciato il principio di legalità sostanziale; esaminando il ricorso proposto 
da alcune Regioni contro un atto statale di indirizzo e coordinamento delle 
funzioni regionali, ha ritenuto che l’uso dell’atto amministrativo, con cui 
quella funzione viene esercitata, è giustificato solo se si trova un legittimo 
ed apposito supporto nella legislazione citata. 
 La legge nell’istituire un organo deve quindi, necessariamente, 
provvedere ad affidargli una platea di specifiche potestà tese alla cura degli 
interessi considerati. Non solo la potestà deve essere attribuita all’organo, 
ma deve altresì essere definito l’ambito delle competenze ossia 
l'indicazione della specie di provvedimenti che i singoli organi potranno 
adottare
3
. L'attribuzione della potestà è quindi finalizzata al 
soddisfacimento di un determinato interesse pubblico, pertanto l’esercizio 
del potere diviene doveroso, costituisce cioè elemento di obbligatorietà a 
carico dell’amministrazione, obbligo oggi fondato nell'art 2 della legge 
n.241/1990 dove è previsto: «Ove il procedimento consegua 
obbligatoriamente ad un'istanza ovvero debba essere iniziato d'ufficio, la 
pubblica amministrazione ha il dovere di concluderlo mediante l'adozione 
di un provvedimento espresso» . 
                                                
3
 G.CORSO, Manuale di Diritto Amministrativo,op.cit. p.188.

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Discrezionalità amministrativa e tecnica. Vizi dell'atto amministrativo

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Informazioni tesi

  Autore: Ugo Mascetti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università Telematica Guglielmo Marconi
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze dei servizi giuridici
  Relatore: Gabriele Pepe
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 104

FAQ

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Parole chiave

amministrativo
amministrativa
discrezionalità
vizi
illegittimità
eccesso di potere
incompetenza
violazione di legge
discrezionale
figure sintomatiche

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