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Il Tennis: carico dell'appoggio podalico e ricorso ortesico

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Caviglia-Piede: analisi anatomica e funzionale Il tennis: carico dell’appoggio podalico e ricorso ortesico - 15 - Legamenti I legamenti che stabilizzano l'articolazione trasverso-tarsale aiutano indirettamente a limitare il movimento e quindi a stabilizzare l'articolazione sottotalare. Lo Spring Ligament (o legamento calcaneo-navicolare plantare) si estende tra il sustentaculum tali del calcagno e il lato postero inferiore dell’osso navicolare e forma letteralmente il pavimento dell'articolazione talo-navicolare. Il legamento plantare lungo corre plantarmente per tutta la lunghezza del piede. È un fascio fibroso che va dalla superficie inferiore del calcagno alla tuberosità del cuboide, per terminare con tre o quattro digitazioni sulle basi delle ultime tre o quattro ossa metatarsali. Il legamento calcaneo- cuboideo plantare (legamento plantare corto) si estende sotto il legamento plantare lungo e collega il tubercolo calcaneare anteriore alla superficie inferiore del cuboide. Il legamento calcaneo-cuboideo dorsale ed il legamento biforcato si trovano sul lato dorsale del piede. Quest’ultimo a forma di Y è costituito dal legamento calcaneo-navicolare (banda mediale) e dal legamento calcaneo-cuboideo interno (banda laterale). Figura 11 – Articolazione trasverso-tarsale: Spring ligament, legamento plantare lungo e breve Movimenti Come per l’articolazione subtalare, i movimenti all'articolazione trasverso-tarsale sono pronazione e supinazione. Qualsiasi movimento dell'articolazione sotto-astragalica richiede il movimento anche nell'articolazione trasverso-tarsale. Il movimento trasverso- tarsale è anche la chiave tra flessibilità e rigidità del piede medio durante l'andatura. Durante il primo 15% della fase di posizione del cammino, l'arto inferiore ruota internamente, prona e queste articolazioni sono flessibili. Qui il piede è in grado di adattarsi al terreno irregolare. Mentre il peso del corpo passa sopra il piede, il tallone inverte supinando l'avampiede e bloccando le articolazioni trasverso-tarsale. Ciò rende il piede più rigido e consente l’avanzamento. Caviglia-Piede: analisi anatomica e funzionale Il tennis: carico dell’appoggio podalico e ricorso ortesico - 16 - 1.3.3 Articolazioni tarso-metatarsali (art. di Lisfranc) Le articolazioni tarso-metatarsali (TMT) dividono il mesopiede dalla dell'avampiede (fig. 12). Si trovano tra la fila distale delle ossa del tarso, le tre ossa cuneiformi (C1-C3) e il cuboide, e la base delle ossa metatarsali (M1-M5). La disposizione di tali ossa formano l'arco plantare e forniscono la stabilità intrinseca del complesso articolare. Viste sul piano coronale, le articolazioni descrivono una curva con convessità superiore. La prima articolazione, sul lato mediale del piede, è tra la base del primo metatarso e il primo cuneiforme. La seconda articolazione è tra la base del secondo metatarso con i tre cuneiformi. La base del terzo metatarso si articola con il terzo cuneiforme. Le basi del quarto e quinto metatarso si articolano con il cuboide. La capsula articolare presenta una componente fibrosa rivestita internamente da tre membrane sinoviali indipendenti che dividono il mesopiede nei compartimenti laterale, centrale e mediale. Questo può essere dimostrato da una artografia che mostra l'esistenza di tre differenti sistemi sinoviali privi di comunicazione tra loro. Il compartimento mediale comprende l’articolazione tra il primo metatarso e il primo cuneiforme (C1-M1). Il compartimento articolare centrale è il più rigido ed è composto da varie articolazioni: tra secondo e terzo metatarso con secondo e terzo cuneiforme (C2-M2, C3-M3), dalle articolazioni intercuneiformi (C1-C2, C2-C3), dalle intermetatarsali tra secondo e terzo metatarso (M2-M3) e dall’articolazione tra terzo cuneiforme e quarto metatarso (C3-M4). Il compartimento laterale è il più mobile, consiste nell’articolazione del quarto e quinto metatarso con il cuboide (Cu-M4 / M5) e tra quarto e quinto metatarso (M4-M5). La rigidità fornita dalla colonna centrale e mediale è essenziale per consentire al piede di funzionare come una leva. Figura 12 - Articolazione Tarso-metatarsale: vista dorsale L'interfaccia articolare, a causa della combinazione delle diverse superfici articolari, forma un modello “a spina di pesce”. La base del secondo metatarso è più arretrata posteriormente rispetto alle altre ossa metatarsali ed è incastrata tra il primo e il terzo
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Il Tennis: carico dell'appoggio podalico e ricorso ortesico

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Informazioni tesi

  Autore: Adriano Fiorilla
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Tecniche Ortopediche
  Relatore: Corrado Bordieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 45

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