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Roggia Fiume: caratteristiche chimiche, fisiche,biologiche, ecologiche e relativo impatto sul lago di Alserio

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8 del lago, e alcuni esemplari arborei come Sambucus nigro (sambuco), Salix (salice), Anlus glutinosa (ontano nero), e Fraxinus axcelsior (frassino maggiore), nonché specie arbustive quali Iris pseudacorus (iris acquatico) e Orchis incarnata (orchidea). Il bosco igrofilo è la fascia più esterna della vegetazione perilacustre ed è anche quella di maggiore rilevanza ambientale. Di particolare bellezza è il bosco che ricopre il pendio collinare lungo la riva sud del lago, denominato bosco della Buerga, le specie vegetali che lo caratterizzano sono ontani, frassini, Castanea sativa (castagni), Ulmus minor (olmi campestri) e Carpinus betulus (carpini bianchi), liberamente cresciuti senza ostacoli di natura antropica. 1.3.3 La fauna La fauna è ben diversificata grazie all'eterogeneità degli habitat presenti. Il lago è popolato da molte specie di ittiche, tra cui Cyprinus carpio (carpa), Tinca tinca (tinca), Esox lucius (luccio), Perca fluviatilis (persico), Micropterus salmoides (persico trota), Scardinius erithrophtalmus (scardola), Leuciscus cephalus (cavedano), Anguilla anguilla (anguilla), Stizostedion lucioperca (luccioperca) e Ictalurus melas (pesce gatto). Le zone umide sono abitate da rospi, rane raganelle, salamandre, tritoni e rettili quali Natrix natrix (natrice dal collare), la tartaruga di palude, Coluber vioridiflavus (biacco) ed Elapha longissima (colubro di Esculapio). Scarsa la presenza di mammiferi selvatici, minacciati dal sempre più oppressivo impatto antropico; tuttavia si possono ancora vedere esemplari di volpe, moscardino, talpa, avicola, topo selvatico, ghiro e scoiattolo. E' sicuramente più rilevante la presenza dell'avifauna, con ben 54 specie nidificanti nell'area di studio; tra questi ricordiamo Anas phathyrinchus (germano reale), Podiceps cristatus (svasso maggiore), Alcedo atthis (martin pescatore), Milvus migrans (nibbio bruno), Ardea cinerea (airone cenerino), Fulica atra (folaga) e Acrocephalus scirpaceus (cannaiola). 1.5 L'impatto antropico Il Lago di Alserio presenta condizioni di elevata trofia, segnalate per la prima volta negli anni ’50 (Bonomi et al., 1967) e confermate successivamente in indagini condotte nel 1972-73 dall’Istituto di Ricerca sulle Acque (Gerletti & Marchetti, 1977). Risultati analoghi si sono avuti anche nei campionamenti effettuati nel 1977 a cura dell’Istituto Italiano di Idrobiologia (de Bernardi et al., 1985) e nella ricerca svolta dal Centro Comune di Ricerca di Ispra negli anni 1987-88 (Chiaudani & Premazzi, 1992). Altri dati chimici, non pubblicati, sono stati raccolti nel 1982 e 1984 dall’Istituto Italiano di Idrobiologia; infine la provincia di Como effettua, dal 1995, due campionamenti annuali (primavera e autunno). Il lago di Alserio è classificato come lago temperato (dimittico), olomittico con stratificazione estiva, isotermia e circolazione completa autunnale, stratificazione inversa con formazione di ghiaccio superficiale in inverno e isotermia con completa circolazione in primavera. Il bacino imbrifero ospita circa 13.000 persone, con una densità abitativa di 775abitanti/Km2. Di queste solo 8800 sono servite da fognatura e ancora meno sono allacciati ai collettori consortili; l'ovvia conseguenza è l'eutrofizzazione del lago, cioè “un arricchimento delle acque in sali nutritivi che provoca cambiamenti tipici quali l’incremento della produzione delle alghe e di piante acquatiche, l’impoverimento delle risorse ittiche, la generale degradazione della qualità dell’acqua ed altri effetti che ne riducono o precludono l’uso” (O.E.C.D., 1982). Tutti i sistemi idrici sono soggetti a un naturale processo di graduale eutrofizzazione, ma che prevede una estinzione fisiologica in tempi dell'ordine di migliaia di anni.I tempi si riducono drasticamente se parliamo di "eutrofizzazione antropogenica", cioè dell'aumento della sostanza organica derivante dagli scarichi domestici, industriali e dal dilavamento dei suoli
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Roggia Fiume: caratteristiche chimiche, fisiche,biologiche, ecologiche e relativo impatto sul lago di Alserio

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Informazioni tesi

  Autore: Fabio Corbetta
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura
  Relatore: Letizia Garibaldi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

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inquinamento
indice di funzionalità fluviale
extended biotic index
triangolo lariano
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