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Amok: per un abbandono del concetto di culture-bound syndrome

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Anteprima della tesi: Amok: per un abbandono del concetto di culture-bound syndrome, Pagina 6
diritto consuetudinario, l’​adat ​, un codice non scritto che governava tutti gli aspetti della             
condotta personale dalla vita alla morte. Era composto dall’​Adat Perpateh ​ 2 ​ , nel quale si             
attribuiva ai parenti o individui più vicini, la responsabilità degli atti criminosi commessi dal              
pengamok ​, i quali erano tenuti ad un risarcimento in denaro alle vittime, e l’​Adat              
Temenggong, molto più severa e brutale, in cui lo strumento di punizione per eccellenza era               
la riduzione in schiavitù. ​ ​L’altro corpus era l’ ​Hukum Shara ​, la legge islamica. 
Come si può notare, l’uso di punizioni corporali come la mutilazione o la pena di morte erano                 
scarsamente utilizzate, perché si tendeva ad un reinserimento del colpevole nella società.            
Wilkinson scriveva infatti che ​«​la carcerazione e la mutilazione [...] facevano dell’uomo che             
le subiva un peso per la comunità ​» (Wilkinson, 1908:5)​. Ciò era anche dovuto dal fatto che la                 
religione islamica all’epoca era molto diffusa, ed essa vietava di togliere la vita ad altri               
individui, sia a correligiosi che “infedeli”. Un altro codice molto importante era il ​Codice di               
Perak ​, formato da novantanove dicta o giudizi legali scritti, che trattava di problemi giuridici. 
La legislazione locale subì un cambiamento radicale con l’arrivo dei colonizzatori, ​prima            
portoghesi, poi britannici e olandesi. Nel caso dell’​amok i colonizzatori presero subito            
posizione nel tentativo di eliminare la concezione del ​pengamok come un eroe. Tale visione              
si rifaceva alla probabile origine del termine stesso, usato tra i guerrieri malesi come una               
«educazione culturale per la guerra»​ 3​ . J. ​Carr presumeva che lo scopo fosse quello di              
spaventare i nemici a tal punto da fargli credere di non avere alcuna pietà nei loro confronti e                  
che si sarebbero potuti salvare solo volando (Carr, 1985:202). Riporto di seguito una             
esemplificazione di questo cambiamento attuato dai governi coloniali.  
 
L’8 luglio del 1846 a Penang, un uomo di nome Sunan, durante una crisi di ​amok ​, uccise                 
nove persone e ne ferì sette, di cui solo due sopravvissero. Dopo cinque giorni il giudice Sir                 
William Norris lo condannò alla pena capitale. Questa condanna, secondo le parole del             
giudice, aveva lo scopo di “dannare” il colpevole, tramite lo smembramento del suo corpo              
post mortem ​ da parte di chirurghi, e la dispersione dei suoi resti nel mare, o in una fossa.  
___________________________________________________________________________
2
​Adat Perpateh si sviluppò in aree (​Sumatra e Negeri Sembilan) in cui erano presenti r​elazioni di parentela                  
uterina, ovvero matrilineare.  ​Adat Temenggong ​ è nato invece in unità territoriali sociali a base bilaterale.  
3
Traduzione di ​«​Cultural training for warfare​» in J. Carr, ​Ethno-Behaviorism and Culture-Bound Syndromes:              
The Case of Amok ​, in Simons, Hughes, 1985, p. 201 
 
 
 
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Informazioni tesi

  Autore: Silvia Scandolari
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Beni culturali
  Corso: Antropologia
  Relatore: Ivo Quaranta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 43

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Parole chiave

antropologia
antropologia culturale
antropologia medica
culture-bound syndrome
amok

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