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Archivio notarile di Udine: riordinamento e inventariazione della serie ''Indici dei contraenti'' (sec. XIX) conservata presso l'Archivio di Stato di Udine

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Nelle ripartizioni territoriali create dai francesi, al vertice si trovava il Dipartimento, amministrato
dal Prefetto, garante dello Stato centrale, e da un Consiglio costituito da 23 membri: gli organi
preesistenti (quali il Parlamento della Patria del Friuli) furono soppressi. I Dipartimenti vennero
ulteriormente suddivisi in Distretti, quindi in Cantoni ed infine le istituzioni di più piccole
dimensioni: i Comuni, retti dai Podestà
9
.
I Dipartimenti più grandi furono ripartiti in unità più piccole: il Dipartimento di Passariano per
esempio, fu diviso in quattro Distretti (Udine, Tolmezzo, Gradisca, Cividale). Udine mantenne un
ruolo centrale sia in ambito amministrativo che diplomatico. Altre riforme furono stabilite durante
l’amministrazione francese: le cariche delle strutture territoriali diventarono elettive; istituzione degli
uffici di Stato civile per la registrazione di nascite, matrimoni e decessi o trasferimenti di sede (in
precedenza, i parroci registravano tali atti); abolizione dei privilegi feudali ed abolizione dei titoli
nobiliari
10
.
Questa era la situazione creatasi in Friuli prima del 17 ottobre 1797, quando si stipulò il trattato di
Campoformido, firmato da Napoleone, generale dell’esercito francese, e da Luigi Cobenzl,
plenipotenziario dell’imperatore austriaco. Con la ratifica di tale accordo, il Friuli venne ceduto
all’Austria, insieme ad altri territori veneti fino all’Adige, mentre la Francia riceveva parte dei Paesi
Bassi.
Il 9 gennaio 1798, gli austriaci s’insediavano in Friuli e già a partire dal giorno successivo,
furono assunte decisioni che cancellavano quanto stabilito dai francesi in precedenza: soppressione
delle municipalità, ripristino dei privilegi feudali, capillare sistema di censura sulla stampa.
Nel marzo 1799 si riaprivano le ostilità tra la Francia e l’Austria, si giunse quindi al trattato di
Luneville, firmato il 9 febbraio 1801, e in tale occasione furono ripristinati i confini sanciti dal
trattato di Campoformido; tale situazione rimase inalterata fino al 1805
11
. A partire da tale data, i
francesi occuparono nuovamente il Friuli l’Austria dovette privarsi dei territori a destra dell’Isonzo
che vennero annessi al Regno d’Italia, la cui capitale era Milano
12
. Il 2 dicembre 1805, dopo la
battaglia di Austerlitz, dimostrazione di genialità tattica, lo stesso Napoleone ottenne risultati
importanti sul piano militare-politico e tali circostanze determinarono il trattato di Presburgo, firmato
il 26 dicembre 1805 (data di annessione del Friuli, del Veneto e dell’Istria al Regno d’Italia voluto da
Napoleone)
13
. In seguito a tale accordo si rese necessario creare altri Dipartimenti: quello del
9
GUERRINO GIROLAMO CORBANESE, Il Friuli, Trieste e l’Istria nel periodo napoleonico e nel Risorgimento, Udine, Del
Bianco, 1995, pp. 20-22.
10
GUERRINO GIROLAMO CORBANESE, Il Friuli, Trieste e l’Istria… cit., pp. 82-87.
11
LUCIA STEFANELLI - ROBERTA CORBELLINI - EURIGIO TONETTI, La provincia imperfetta… cit., p. 16.
12
GHERARDO ORTALLI - GIOVANNI SCARABELLO, Breve storia di Venezia, Pisa, Pacini Editore, 1990, pp.106-114.
13
ALVISE ZORZI, Venezia austriaca:1798-1866, Bari, Laterza, 1986, p. 25.

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Informazioni tesi

  Autore: Lucia Maria Barbaro
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali
  Relatore: Ugo Falcone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 178

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