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Arrigo Cajumi critico ''libertino''

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Anteprima della tesi: Arrigo Cajumi critico ''libertino'', Pagina 8
8 
fondata da Lorenzo Gigli, Marziano Bernardi e Giuseppe Gorgerino, provenienti dalla 
direzione di «Arte e vita» e pubblicata da Alberto Giani
16
.  
   Nel 1928, dopo essere stato cacciato dalla «Stampa»
17
, fu il quotidiano genovese socialista 
«Il Lavoro» ad accogliere la sua penna, insieme a quella di altri estromessi come Ambrosini, 
Salvatorelli, Cosmo e Cabiati
18
. 
   Nello stesso decennio, accanto all’attività giornalistica e critica, egli ricevette incarichi di 
responsabilità nelle realtà editoriali milanese e fiorentina. A partire dal 1920
19
 recensì le 
nuove pubblicazioni Treves sulla rassegna bibliografica mensile della casa editrice, «I libri del 
Giorno», mentre, per Bompiani, fu una delle firme dell’«Almanacco letterario»
20
.  
   «Riconosciuto indegno, nel 1928, di entrare nell’albo dei giornalisti fascisti»
21
, nel 1929 
trovò un impiego presso Bemporad
22
 e si trasferì, quindi, a Firenze
23
, dove trascorse i 
successivi due anni, probabilmente occupandosi della direzione della collana «Romanzi della 
vita moderna»
24
. La sua corrispondenza testimonia anche la frequentazione del Gabinetto 
Vieusseux e gli scambi intrattenuti con Eugenio Montale, che in quegli anni ne era il 
                                                
16
 Cfr. A. D’Orsi, La cultura a Torino tra le due guerre, Torino, Einaudi 2000, p. 92. Da segnalare che vi 
collaborarono anche Gobetti, Neri, Pastonchi, Cian, Cosmo, Cecchi, Deledda, Govoni e Lo Gatto. 
17
 In una lettera a Giovanni Ansaldo del 6 ottobre 1928 Cajumi dichiarava la sua ormai totale estraneità al 
quotidiano cfr. A. Cajumi, Lettere a Giovanni Ansaldo (1927-1931), a cura di Giuliano Torlontano, in «Nuova 
Antologia», CXII, 2162, aprile-giugno 1987, p. 224. 
18
 Cfr. L. Frassati, Un uomo, un giornale. Alfredo Frassati, 6 voll., Roma, Esi 1978-1982, I, 1978, p. 300n dove 
si menziona anche il direttore Giuseppe Canepa. 
19
 Grazie ad uno spoglio diretto degli indici, posso correggere l’anno, il 1921, riportato da Beghin come data di 
inizio della collaborazione di Cajumi alla rassegna: cfr. L. Beghin, Appunti, art. cit., p. 78. 
20
 Cfr. I. Piazzoni, Valentino Bompiani. Un editore italiano tra fascismo e dopoguerra, Milano, LED 2007, p. 64. 
21
 Cfr. A. Cajumi, Colori, op. cit., p. 285. 
22
 Nell’epistolario con Ansaldo, Cajumi faceva riferimento ad un possibile impiego «in una Casa Editrice fuori di 
Torino» da intraprendere a breve già nel dicembre 1928: cfr. A. Cajumi, Lettere a Giovanni Ansaldo, art. cit., p. 
226. 
23
 Scrivendo ad Ansaldo, Cajumi dichiarava che dall’inizio del settembre il suo recapito era presso la casa 
editrice Bemporad in via Cavour 20: cfr. A. Cajumi, Lettere a Giovanni Ansaldo, art. cit., p. 228. Torlontano 
ascrive la missiva al 1930, ma Beghin, credo a ragione, fa uso di due testimonianze provenienti dal FC per 
retrodatarla al 1929: una cartolina spedita da Praz a Cajumi il 23 ottobre 1929 indirizzata a «Prof. Arrigo Cajumi. 
Casa Ed. Bemporad» e una carta intestata «R. Bemporad & F.», sulla quale Cajumi scrisse ad Ansaldo il 10 
dicembre 1929: cfr. L. Beghin, Appunti, art. cit., p. 82n. 
24
 Cfr. L. Beghin, Appunti, art. cit., p. 82. La supposizione è tratta dalle carte di Cesare Pavese, con il quale 
Cajumi era in corrispondenza e a cui il 17 settembre 1930 scriveva affermando di prediligere per la propria 
collana libri magari «artisticamente inferiori, ma con un richiamo sociale politico, d’intreccio» (cfr. C. Pavese, 
Lettere 1924-1944, a cura di Lorenzo Mondo, Torino, Einaudi 1966, p. 242n). A giudicare poi da alcuni dei titoli 
pubblicati nella collana fra il 1930 e il 1933 l’ipotesi sembra confermata: ad esempio, E. Glaeser, Classe 1902 
(1930) e Pace (1931); M. Isvolsky, A. Kascina, Giovinezza rossa (1930), R. Lehmann, Polvere (1930), J. Sahel, 
Un dramma nella grande industria, A. Brener Schultz, Storia di Mary Linden. Scene della vita americana (1931) 
(cfr. L. Cappelli, Le edizioni Bemporad. Catalogo 1889-1938, Milano, Franco Angeli 2008, pp. 287 sgg.).

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Informazioni tesi

  Autore: Azzurra Frattegiani
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filologia moderna
  Relatore: Martino Marazzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 181

FAQ

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