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Cittadinanza sociale europea e mobilità studentesca

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Anteprima della tesi: Cittadinanza sociale europea e mobilità studentesca, Pagina 4
infatti di affrancare definitivamente l’unità europea dall’impronta strettamente 
economica che l’ha caratterizzata per tanti decenni, rafforzandone la legittimità 
democratica per mezzo di un’integrazione anche politica, dove il cittadino europeo 
smette i panni esclusivi di fattore produttivo e diventa invece individuo 
consapevole e partecipe della lontana attività dell’Unione europea
2
.  
In questa nuova ambizione politica, emersa soprattutto nell’ultimo ventennio, 
si colloca il reale significato della cittadinanza europea: l’appartenenza ad una 
“comunità di diritto” sovranazionale
3
 e il riconoscimento di un’identità basata sulla 
                                                                                                                                        
recente, la necessità di svincolare la cittadinanza europea dalle nazionalità degli Stati membri si è tradotta, 
con il Trattato di Lisbona, nella riformulazione dell’art. 9 TUE e dell’art. 20, par. 1, TFUE: la qualità di 
cittadino dell’Unione  non è più una figura sussidiaria e complementare, bensì “si aggiunge” alla 
cittadinanza nazionale, assumendo in sostanza un ruolo distinto ed autonomo. Nondimeno, la cosiddetta 
“eterodipendenza” della cittadinanza europea da quelle nazionali rimane oggi uno dei suoi limiti 
principali.  
Il cittadino europeo gode di specifici diritti, secondo le condizioni e i limiti stabiliti dai Trattati e dal 
diritto derivato. Questo catalogo di benefici comprende: la libertà di circolazione e soggiorno nel 
territorio degli Stati membri; l’elettorato attivo e passivo alle elezioni comunali e del Parlamento europeo 
nello Stato membro di residenza; la tutela diplomatica e consolare di qualsiasi Stato membro nel territorio 
di un Paese terzo ove lo Stato di origine non sia rappresentato; il diritto di presentare petizioni al 
Parlamento europeo e di ricorrere al Mediatore europeo; il diritto ad una buona amministrazione e di 
accesso ai documenti delle istituzioni europee. Rileva inoltre l’esclusiva concentrazione sui diritti: non vi 
sono infatti disposizioni esplicite sui doveri del cittadino europeo. Nonostante le varie proposte avanzate 
negli anni per la definizione di un nucleo minimo di obblighi, attualmente è possibile dedurre dal testo dei 
Trattati soltanto un generico dovere di adempienza al diritto dell’Unione e di rispetto delle culture altrui.  
Per un’analisi approfondita della tematica si rimanda alla vasta bibliografia esistente, tra cui: R. 
ADAM, Prime riflessioni sulla cittadinanza dell’Unione, in Rivista di diritto internazionale, 1992, p. 622 
ss.; U. VILLANI, La cittadinanza dell’Unione europea, in AA.VV., Studi in ricordo di Antonio Filippo 
Panzera, II, Bari, 1995, p. 1001 ss.; F. CERRONE, La cittadinanza europea fra costituzione e immaginario 
sociale, in Rivista critica del diritto privato, 2002, p. 475 ss.; V. COSTANTINESCO, La cittadinanza 
dell’Unione: una “vera” cittadinanza?, in L. S.  ROSSI (a cura di), Il progetto di Trattato-Costituzione: 
verso una nuova architettura dell’Unione europea, Milano, 2004, p. 223 ss.; E. TRIGGIANI, La 
cittadinanza europea per la “utopia” sovranazionale, in Studi sull’integrazione europea, 2006, p. 435 
ss.; E. TRIGGIANI, L’Unione europea secondo la riforma di Lisbona, in Supplemento speciale a Sud in 
Europa, 2008, fasc. 2, p. 11 ss.; E. NALIN, Revoca della cittadinanza nazionale e perdita dello status di 
cittadino dell’Unione, in Sud in Europa, 2010, fasc. 1, p. 11 ss. 
2
  Cfr. U. VILLANI, op.cit., p. 1005. 
3
  Nello specifico, l’ordinamento giuridico dell’Unione europea può essere ragionevolmente definito 
come “un vero e proprio ordinamento costituzionale europeo, con più livelli normativi soggetti 
all’interpretazione di una pluralità di giudici nazionali ed europei”, nel quale il diritto primario e derivato 
dell’Unione interagisce con le costituzioni e le legislazioni nazionali e locali, nonché con diversi obblighi 
di natura internazionale (es. CEDU). V. COSTANTINESCO, op. cit., p. 231. 
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Cittadinanza sociale europea e mobilità studentesca

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Informazioni tesi

  Autore: Federica Castellana
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Studi Europei
  Relatore: Ennio Triggiani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

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