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Competitor e tensioni strategiche del mercato degli smartphone

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Anteprima della tesi: Competitor e tensioni strategiche del mercato degli smartphone, Pagina 4
16 
 
durevolezza nel tempo sono gli elementi che distinguono i prodotti del brand di Cupertino 
dalla concorrenza, inclusa poi anche la possibilità di integrarli fra loro. Disponendo di più 
device Apple, infatti, è possibile procedere alla creazione di un ecosistema perfettamente 
interconnesso, che permette di poter avere tutto sempre a portata di mano e di far dialogare 
in modo perfetto ed immediato dispositivi diversi fra loro. iCloud e Continuity rendono 
possibile trasformare tutti i device in un’unica grande macchina, avendo file, sms, fotogra-
fie, musica, ecc. sia da una parte che dall’altra. 
Apple ha saputo crearsi tutto questo grazie ad una filosofia chiara, puntando tutto sulla 
già nominata innovazione. Sciarelli
46
, a riguardo, dice che l’innovazione va intesa come 
comportamento sistemico che riguarda non solo la tecnologia produttiva in sé, ma che deve 
abbracciare tutti gli aspetti della gestione aziendale. Questo perché il termine, a primo im-
patto, potrebbe potenzialmente riferirsi solamente alla tecnologia, quale innovazione pro-
duttiva. In realtà la stessa “tecnologia”, intesa stavolta in accezione prettamente strategica, 
ha un significato molto più lato. Secondo Christensen
47
 <<la tecnologia è rappresentata dai 
processi mediante i quali un’organizzazione trasforma lavoro, capitale, materie e informa-
zioni in prodotti e servizi di maggior valore>>. Ciò a sostenere ancor di più che oltre alla 
progettazione del prodotto e della realizzazione del suo ciclo produttivo - elementi comun-
que fondamentali – nella tecnologia, nell’innovazione vanno inclusi anche i processi di mar-
keting, investimenti e sistemi direzionali. Apple, in tal senso, si può dire che è l’azienda che 
più di tutte (e aggiungerei di tutti i settori) abbraccia appieno il concetto di processo di 
innovazione inquadrato in senso lato. È un processo che deve partire necessariamente dal 
basso e che deve riguardare tutti gli ambiti aziendali. 
Da un punto di vista prettamente gestionale, ogni idea di un nuovo prodotto deve passare 
una serie di verifiche, prima di poter tradursi in innovazione vera e propria. Il concepimento 
di un nuovo prodotto potrebbe configurarsi sia come un miglioramento di uno preesistente, 
(innovazione incrementale) sia riguardare un’invenzione ex-novo (innovazione radicale). 
Occorre verificare da un punto di vista commerciale se il nuovo prodotto potrebbe essere 
appetibile sul mercato, poi bisogna valutare se ci sono i mezzi sia tecnici che economici per 
la nuova produzione ed infine considerare la convenienza complessiva. Valutazioni risultate 
vincenti, quindi, soprattutto con riferimento al primo iPhone. Come già detto,
48
 l’idea di 
fondo era quella di avere un unico device con pannello touch in grado di chiamare, connet-
tersi ad internet e ascoltare musica. Un prodotto che aveva tutte le potenzialità di sfondare 
sul mercato, poiché introduceva qualcosa di nuovo (innovazione radicale) e rispondeva a 
più esigenze contemporaneamente. Visto il successo della prima versione, Apple ha conti-
nuato annualmente (innovazione incrementale) a sfornare iPhone, apportando migliora-
menti continui. Passando a tempi più recenti, stesso ragionamento può essere fatto per le 
tanto chiacchierate “AirPods”, ovvero delle cuffiette con tecnologia Bluetooth dalla forma 
anche abbastanza bizzarra
49
. Lanciate per la prima volta nel 2016, all’apparenza non sem-
brano introdurre nulla di nuovo, se non un paio di auricolari wireless (brutte, a detta di molti) 
piuttosto costose
50
. In realtà si trattano di cuffiette “smart”, che permettono un’interazione 
pressoché totale con il telefono, iPhone ovviamente. È possibile rispondere a telefono e 
stoppare la musica con un doppio tocco, attivare l’assistente vocale Siri (altra peculiarità 
Apple), venendo riconosciute alla semplice apertura della scatolina che serve a caricarle. 
 
46
 Sciarelli, La Gestione dell’impresa, pag. 314, X ed., 2014, Wolters Kluwer Italia 
47
 Christensen, The Innovator’s dilemma, pag. 16 
48
 cap 1, pag 1 
49
 presentano una stanghetta che si allunga verso la guancia. 
50
 sulle politiche di pricing di Apple torneremo in seguito.

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Competitor e tensioni strategiche del mercato degli smartphone

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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Zingariello
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Cinzia Genovino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 33

FAQ

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