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Firenze alla conquista del Sudamerica: la spedizione di Ferdinando de' Medici del 1608

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Anteprima della tesi: Firenze alla conquista del Sudamerica: la spedizione di Ferdinando de' Medici del 1608, Pagina 7
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Asburgo, iniziata con Carlo V e Francesco I nel 1521
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. Nel trattato siglato tra Filippo 
II di Spagna e Enrico II di Francia, veniva decretato il ritiro di tutte le truppe francesi 
dalla Toscana e si definiva la fine della Repubblica Senese con l’ultimo atto della 
resa di Montalcino: la città toscana venne inglobata nei possedimenti del Ducato di 
Toscana sotto Cosimo I.
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 Fu l’inizio della dominazione spagnola in Italia. Prima 
della pace definitiva furono stipulati vari trattati di pace o di tregua, a Madrid, a 
Cambrai e a Vaucelles, ma non definitivi. La famosa battaglia finale di San Quintino 
decise la guerra, nella quale l’esercito di Emanuele Filiberto la spuntò contro i 
francesi.
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 A circa sessanta chilometri da Madrid possiamo ammirare ancora oggi il 
palazzo dell’Escorial, il quale fu costruito da Filippo II proprio per commemorare la 
vittoria. Il complesso, formato dalla basilica, monastero, palazzo e biblioteca, è 
ancora oggi sede della corte e da Carlo V i sovrani spagnoli vengono sepolti qui dopo 
la loro morte.
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 L’Escorial, nella cultura di massa dell’epoca, si ergeva soprattutto a 
 
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  Le ostilità tra imperiali e francesi iniziarono nel 1521, fino al febbraio 1525, quando a Pavia 
l’esercito imperiale sconfisse i francesi. Lo stesso Francesco I, che partecipava alla battaglia, fu fatto 
prigioniero e condotto a Madrid, dove dovette firmare la pace di Madrid (1526). Con la resa la Francia 
rinunciava a tutti i territori italiani. Dopo la sconfitta Francesco si preoccupò di riprendere le ostilità e 
di riguadagnare i territori perduti. Clemente VII, preoccupato da Carlo V e dalle sue mire 
espansionistiche sull’Italia, temeva anche un’invasione nello Stato della Chiesa. Decise di costituire 
un’alleanza antispagnola (la lega di Cognac), a cui aderirono la Francia e gli altri stati italiani (Milano, 
Venezia, Firenze, Genova), preoccupati dalla forza dell’impero spagnolo. Nel 1527 Carlo V inviò 
dunque in Italia, contro le truppe della Lega di Cognac, un esercito di circa 18 mila mercenari, tra cui i 
famosi lanzichenecchi. Essi misero a ferro e fuoco Roma: fu l’episodio del Sacco di Roma. I soldati si 
lasciarono andare ad una serie di soprusi e nefandezze ai danni della popolazione. Il Sacco di Roma 
spinse il popolo di Firenze all’insurrezione: i Medici furono nuovamente cacciati e venne restaurata la 
repubblica (1527). A Genova  fu deposto il doge filo-spagnolo in carica; l’ammiraglio genovese 
Andrea Doria, alleato di Francesco I, occupò la città (1527), mettendo a disposizione della Francia 
navi e capitali. L’anno seguente, però, Andrea Doria passò dalla parte spagnola. La pace, necessaria 
per gli altissimi costi economici e umani, fu sancita a Cambrai (estate del 1529): la Francia rinunciava 
a tutti i territori in Italia: conservava solo la Borgogna e l’Artois. Nel 1530 papa Clemente VII 
consegnò la corona imperiale a Carlo. In cambio, chiese il ritorno della signoria dei Medici (di cui il 
pontefice faceva parte) a Firenze, impegno che le truppe imperiali mantennero nello stesso 1530. Per 
un approfondimento sulla battaglia di Pavia, si veda Paolo Pintacuda, La battaglia di Pavia: nei 
pliegos poetici e nei romanceros, M. Baroni, 1997. Per approfondimenti sul Sacco di Roma, si veda 
Robert Weiss, Lineamenti per una storia degli studi antiquari in Italia dal dodicesimo secolo al sacco 
di Roma del 1527, Rinascimento, 1958, p.141. 
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    Sulla resa di Montalcino, si veda Guido Falorsi, Progetto di Piero di Niccolò Machiavelli al Duca 
Cosimo de' Medici per cacciare di Toscana Francesi e Spagnuoli e per instituire una Armata toscana 
(1560), 1913, pp. 143-146. 
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   Sulla battaglia, si veda Ermanno Ferrero, Una nuova Storia di Filippo II, Histoire de Philippe II. 
Tomes III et IV, 1883, pp.405-421.  
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   Sul palazzo dell’Escorial: e sul progetto architettonico, si veda de Tudela,  Marmi e pietre dure    
nella decorazione della basilica dell’Escorial sotto Filippo II. Edizione Splendor Marmoris. Grégoire 
Extermann e Ariana Varela Braga, I colori del marmo tra Roma e L’Europa, da Paolo III a

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Firenze alla conquista del Sudamerica: la spedizione di Ferdinando de' Medici del 1608

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Informazioni tesi

  Autore: Antonio Quaranta
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi del Salento
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Storia moderna
  Relatore: Giuseppe Patisso
Coautore: Antonio Quaranta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 92

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storia
guerra
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