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Gli iporchemi di Pindaro, commento linguistico e metrico dei frr. 105-117 Sn.-M.

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Anteprima della tesi: Gli iporchemi di Pindaro, commento linguistico e metrico dei frr. 105-117 Sn.-M., Pagina 12
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Athen., Deipn ., 628d.
33
Rougier-Blanc 2018, p. 266.
34
Di Marco 2009, p. 67.
dovevano esserci delle coreografie e delle modalità di procedere rigide e schematiche dalle
quali non si poteva prescindere, se si voleva inscenare una danza iporchematica.
καὶ γὰρ ἐν ὀρχήσει καὶ πορείᾳ καλὸν μὲν εὐσχημοσύνη καὶ κόσμος , αἰσχρὸν δὲ
ἀταξία καὶ τὸ φορτικόν . διὰ τοῦτο γὰρ καὶ ἐξ ἀρχῆς συνέταττον οἱ ποιηταὶ τοῖς
ἐλευθέροις τὰς ὀρχήσεις καὶ ἐχρῶντο τοῖς σχήμασι σημείοις μόνον τῶν ᾀδομένων ,
τηροῦντες αἰεὶ τὸ εὐγενὲς καὶ ἀνδρῶδες ἐπ’ αὐτῶν , ὅθεν καὶ ὑπορχήματα τὰ τοιαῦτα
προσηγόρευον .
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Anche per quanto riguarda la danza e il procedere è un fattore positivo l’ordine e il
decoro. È invece vergognoso il disordine e la volgarità (nei movimenti). Per questo
infatti proprio dall’inizio dei tempi i poeti componevano le danze per gli uomini liberi
e si servivano di schemi fissi come indizi solo dei cantanti, osservando sempre la
nobiltà e la virilità per questi; da questo contesto anche gli iporchemi sono denominati
così.
Il punto di contatto tra la danza e il canto si nota in quei τοῖς σχή μα σι ση με ίοις μόνον τῶν
ᾀ δομέ νων: i poeti invitano i ballerini ad avanzare secondo delle movenze che rappresentino
delle avvisaglie guida per i cantanti in modo da avviare, interrompere, rallentare o
sollecitare il canto. Si comprenderebbe dunque ancora una volta, l’intimo legame delle due
componenti iporchematiche che viene evidenziato in quasi tutte le fonti antiche. Il
riferimento a τοῖς σχή μα σι ση με ίοις sarebbe un’allusione alla postura generale, tipica anche
della statuaria. Il marmo tra tutte le arti è quello che meglio rappresenta, attraverso la stasi,
un esempio di valori morali: “Les attitudes ou postures (σχή μα τα ) étaient les éléments
structurels qui, porteurs de valeurs morales, étaient communs aux trois arts. À partir de l’art
statique de la sculpture, qui en exhibait la valeur, ils étaient transférables dans la danse
(individuelle et chorale) et dans les exercices gymniques”
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Per quanto riguarda invece la
componente maschile o femminile all’interno del coro, si può far ricorso all’archeologia.
Dalle ceramiche rinvenute a partire dall’epoca protoattica per le scene di danza si
preferiscono contesti di kommos, in cui a ballare sono menadi e comasti; al di fuori di questa
“baldoria istituzionalizzata”
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le rappresentazioni di ballerini maschili sono sporadiche, con
una netta prevalenza di figure femminili. A C ameleonte preme sottolineare, dunque, come le
movenze e i ritmi, per quanto riguarda l’iporchema, siano nel rispetto dell’ἀ νδρῶδε ς , forse
proprio per contrastare una tendenziale divisione di ruoli, comune in epoca arcaica, dettata
dalla differenza di genere. Infine, la danza viene vista come un momento costitutivo e
aggregativo per la nobiltà e non circoscritto solo ad un momento di svago. C ameleonte vuole

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Informazioni tesi

  Autore: Anastasia Di Giuseppe
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Archeologia, Filologia, Letterature e Storie dell'Antichità
  Relatore: Emanuele Dettori
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 202

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Parole chiave

pindaro
frammenti
iporchemi
metrica pindarica
danza nella grecia antica
lirica corale
linguistica greca

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