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I Licenziamenti Disciplinari

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Anteprima della tesi: I Licenziamenti Disciplinari, Pagina 6
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l’imprenditore può essere spogliato di quest’ultimo potere attribuendolo ad 
un terzo (lo stesso vale per il procedimento di irrogazione della sanzione). 
Il problema principale è quello di individuare se la scelta di distogliere 
dall’imprenditore il provvedimento disciplinare sia stata attuata dallo 
Statuto (anche se in esso non risulta). 
La norma di cui all’art. 7 dello Statuto è modellata sul precedente art. 2106 
c.c., ove il legislatore faceva riferimento alla necessità di esercitare il 
potere disciplinare in modo conforme alle norme corporative, da cui 
discende che la differenza non è data dalla limitazione relativa all’obbligo 
di rispettare la contrattazione collettiva, ma dal fatto che il potere 
disciplinare deve essere preventivamente ed esplicitamente regolamentato. 
Ciò è necessario al fine di evitare che l’imprenditore possa determinare la 
norma in via successiva rispetto al fatto e, inoltre, per consentire al 
prestatore di lavoro di conoscere preventivamente il precetto, come avviene 
in materia penale. 
 
Il licenziamento disciplinare, costituisce il punto di forza del sistema di 
garanzie riconosciuto dall’ordinamento al prestatore di lavoro subordinato, 
è opportuno, pertanto, ripercorrere le tappe più indicative nella storia 
dell’istituto. 
Con la sentenza n. 204 del 1982 la Corte Costituzionale statuì l’illegittimità 
dei commi 1, 2, 3, dell’art. 7 L. 20 maggio n. 300, interpretati nel senso 
della loro inapplicabilità ai licenziamenti disciplinari. La ragione posta alla 
base di tale decisione è individuata in una consequenziale violazione 
dell’art. 3 Cost., poiché la norma censurata non offre le medesime garanzie 
di difesa, previste per le altre sanzioni disciplinari, nei confronti di quella 
più grave del licenziamento. 
L’indiscutibile effetto che tale decisione ha prodotto è stato il 
riconoscimento di un autonomo rilievo della fattispecie disciplinare sul 
piano normativo, anche se l’insufficienza della motivazione ha alimentato 
la disputa circa l’individuazione degli elementi costitutivi del 
licenziamento disciplinare. 
La Corte cost., infatti, non ha chiarito quale sia la nozione legale di 
licenziamento disciplinare, prima condizione da cui dipende l’applicabilità 
dei primi tre commi dell’art. 7 St. Lv. 
L’individuazione della nozione di licenziamento disciplinare non ha dato 
luogo a significativi problemi pratici per la sua rilevanza pressoché teorica. 
I problemi sono sorti successivamente, quando si è trattato di stabilire se la 
normativa di cui all’art. 7 Stat. Lav. dovesse o meno trovare applicazione 
nell’ipotesi di licenziamento disciplinare.
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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Pessina
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Economia
  Corso: Marketing
  Relatore: Luigi  Angiello
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 113

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Parole chiave

potere disciplinare
sanzione disciplinare
licenziamenti disciplinari

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