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I reportages di Anna Politkovskaja sul secondo conflitto ceceno

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Anteprima della tesi: I reportages di Anna Politkovskaja sul secondo conflitto ceceno, Pagina 4
3 
CAPITOLO 1 LA CECENIA, “UN PICCOLO ANGOLO D’INFERNO” 
 
La Cecenia, formalmente una repubblica autonoma della Federazione Russa, è parte 
integrante del Caucaso, una regione che si estende dal Mar Nero al Mar Caspio e che prende il 
proprio nome dall’omonima catena montuosa  che attraversa buona parte del suo territorio
1
. 
Da un punto di vista etnico e linguistico, il Caucaso è una realtà molto complessa in 
quanto ospita più di una trentina di nazionalità
2
 e un ventaglio di lingue e religioni 
profondamente diverse le une dalle altre. Ed è proprio il carattere multietnico, associato a 
fattori geo-strategici ed economici (accesso al Caspio per lo sfruttamento del petrolio), che fa 
di questa regione “una bomba ad orologeria”, in quanto, da sempre, è teatro di tensioni e 
conflitti (quelli più importanti sono cinque)
3
 in molti casi congelati ma non risolti e pronti a 
esplodere da un momento all’altro.  
La contrapposizione russo-cecena, è forse l’esempio più evidente e famoso di un 
conflitto secolare che non si è mai spento. La volontà di assimilare il territorio ceceno 
all’interno della Russia ha accomunato tutti i periodi della storia russa, dall’impero zarista 
all’URSS all’attuale Federazione Russa, scontrandosi con un popolo restio ad accettare tale 
sottomissione. I ceceni, infatti, hanno tradizioni storiche, etniche e linguistiche che li 
differenziano profondamente dai russi. Nata dall’unione di alcune tribù stanziate dal I sec. 
a.C. sulle pendici caucasiche, la società cecena ha mantenuto sempre saldo il suo rapporto con 
le tradizioni, basandosi su una struttura arcaica di “tayp” (tribù) e “tuqum” (lega di tribù, 
alleanze economico-militari tra vari “tayp)
4
 e sull’islamismo sannita, giunto con la 
conversione messa in atto dagli arabi e dai turchi fra il VII e il XVII secolo
5
. 
Fu Pietro il Grande, nel 1722, il primo russo ad attuare una sistematica conquista dei 
territori caucasici, a cui i ceceni, guidati dall’Imam Samil, si opposero con fermezza fino alla 
sconfitta avvenuta nel 1859. Dopo la rivoluzione d’ottobre, la Cecenia e l’Ingušetija, furono 
raggruppate nella “Repubblica delle Montagne”, successivamente trasformata in “Repubblica 
Socialista Autonoma di Cecenia- Ingušetija” (RSSA)
6
. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i 
tedeschi occuparono parte del territorio ceceno trovando la collaborazione di alcuni abitanti, a 
cui Stalin reagì con la deportazione di massa della popolazione in Asia Centrale e con la 
                                                 
1
 Nello specifico la Cecenia confina a nord con il territorio russo di Stavropol, a est e sud-est con il Daghestan e 
a ovest con l’Ingušetija, G. Bensi, La Cecenia e la polveriera del Caucaso, Nicolodi 2005, p. 133. 
2
 Ivi, p. 25. 
3
 Ci si riferisce al conflitto russo-ceceno, a quello tra inguši e osseti del nord, tra georgiani e osseti del sud, tra 
georgiani e abchazi e fra armeni e azerbajdžani, ivi, p. 21.  
4
 Ivi, p. 68-69. 
5
 Anche se si è affermato solo a partire dal XVII sec., ibidem. 
6
 Ivi, p. 39-40.
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I reportages di Anna Politkovskaja sul secondo conflitto ceceno

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Informazioni tesi

  Autore: Alice Giusti
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Elena Dundovich
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 51

FAQ

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Parole chiave

giornalismo
russia
cecenia
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