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Il concetto di aboriginal title negli ordinamenti di derivazione anglosassone. Principi costituzionali ed evoluzione giurisprudenziale in Nuova Zelanda e Canada

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Anteprima della tesi: Il concetto di aboriginal title negli ordinamenti di derivazione anglosassone. Principi costituzionali ed evoluzione giurisprudenziale in Nuova Zelanda e Canada, Pagina 9
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possession of any backward peoples who are politically organized ought not to be regarded 
as if they belonged to no one … [W]herever a country is inhabited by people who are 
connected by some political organization, however primitive and crude, such a country is not 
to be regarded as territorium nullius and open to acquisition by Occupation…6  
 
Siamo d’accordo con Lindley quando sostiene che, affinché una zona non fosse 
considerata terra nullius, doveva essere abitata da una società politica costituita da un 
numero considerevole di persone, unite in modo stabile da un’obbedienza costante a dei 
comuni rappresentanti o la cui condotta rispetto alle loro relazioni reciproche fosse 
conforme a determinate norme. Da ciò emerge che, al fine di essere riconosciuti in 
possesso delle loro terre, era sufficiente che i popoli autoctoni avessero un certo grado 
di organizzazione politica ed autorità atte a mantenere l’ordine interno. In particolare, 
rifacendoci al commento di Lindley per cui “no race is without organization of some 
kind”7, si può sostenere che, in genere, i popoli aborigeni presentavano tali requisiti e 
l’occupazione delle loro terre faceva sì che esse non venissero associate al concetto di 
terra nullius. Infatti, anche se le comunità indigene non si conformavano agli apparati 
politici e giuridici europei, ognuna di esse possedeva dei sofisticati sistemi legali da 
rispettare.  
La sovranità dei popoli indigeni è stata ed è tuttora una tematica molto dibattuta, sia 
dal punto di vista del diritto internazionale che del diritto interno. Generalmente, però, 
molti giuristi e lo stesso diritto internazionale hanno riconosciuto la sovranità degli 
autoctoni e visto in essa un modo per prevenire che la loro terra venisse definita terra 
nullius o che potesse essere acquisita per mezzo di una mera occupazione. Perciò, i 
popoli indigeni non devono essere considerati solamente dei semplici “occupanti legali” 
delle loro terre, ma dei veri e propri Stati sovrani. Per tale ragione, gli autoctoni e lo 
Stato che acquisiva la sovranità nei loro territori d’origine detenevano una sovranità 
concorrente.    
Nonostante queste considerazioni, gli europei pensavano di poter tranquillamente 
caratterizzare con il termine terra nullius anche le terre occupate dai rispettivi popoli 
indigeni. Ciò perché si riteneva che questi ultimi, contrariamente ad essi che erano 
                                               
6
 M.F. LINDLEY, The Acquisition and Government of Backward Territory in International Law: Being a 
Treatise on the Law and Practice Relating to Colonial Expansion, cit., pp. 17-20. 
7
 Ivi, p. 19. 
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Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Bonesso
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Maurilio Gobbo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 284

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