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Il confederalismo democratico e le nazioni senza stato: il caso di Rojava

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Anteprima della tesi: Il confederalismo democratico e le nazioni senza stato: il caso di Rojava, Pagina 5
Tigri ed Eufrate; le risorse naturali permettono lo sfruttamento idroelettrico e 
l’estrazione di numerosi minerali ma la risorsa più rilevante è sicuramente il 
petrolio. Altre comunità curde si trovano in Georgia, Libano, Russia e 
Kazakistan; al di fuori del contesto geografico medio-orientale, la diaspora 
curda è prevalente in Germania dove risiedono all’incirca 600.000 curdi; altre 
comunità numericamente consistenti in Europa sono in Francia, Paesi Bassi e 
Svezia, mentre tra Stati Uniti e Canada se ne contano circa 30.000 . Le cifre 
6
sulla diaspora sono spesso contraddittorie poiché immigrati e richiedenti asilo 
vengono registrati per nazionalità e non per etnia. 
Come riporta Darwish (1996), la denominazione “Kurdistan”, “Paese dei curdi”, 
risale al 1157 e viene coniata dall’ultimo sultano selgiuchide Singiar per 
identificare i territori a nord-ovest di Hamadan . 
7
1.2 Aspetti linguistici, culturali e religiosi 
Non è corretto parlare del curdo come un’entità linguistica unica e 
standardizzata: si distinguono infatti diversi sottogruppi di varietà linguistiche tra 
loro correlate; vi sono 30 milioni di locutori i quali si esprimono in dialetti 
differenti e scrivono in alfabeto latino, cirillico o arabo.  
Si classifica come lingua indoeuropea del ceppo iranico-occidentale del 
sottogruppo orientale; una distinzione classica è quella di Hassanpour che 
distingue quattro gruppi: kurmanci, sorani, gorani e zazaki . 
8
Analizzare e descrivere le lingue curde risulta problematico in quanto mancano 
testimonianze antiche; le prime attestazioni risalgono al XV secolo ma 
possiedono una valenza più culturale che linguistica. In tal senso è doveroso  
ricordare “Sharafnama” di Sharaf Khan Bidlisi, del 1597, che può essere 
considerata l’opera principale della storia curda , nella quale si trovano i primi 
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racconti sulle grandi dinastie curde come quella del leggendario Saladino. Il 
domenicano Maurizio Garzoni (1734-1790) fu pionere degli studi europei sulla 
lingua curda; stabilitosi nella regione di Mosul nel 1762, raccolse fonti e 
materiali per “Grammatica e vocabolario della lingua kurda” pubblicato a Roma 
nel 1787. Il curdo è riconosciuta come lingua ufficiale solamente in Iraq dal 
2005, accanto all’arabo. 
Il culto dello Zoroastrismo fu praticato nella maggioranza delle aree abitate dai 
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curdi fino all’avvento dell’Islam nel 637. Il processo di islamizzazione forzata fu 
lungo e complicato: gli arabi si scontrarono infatti con una popolazione bellicosa 
 Fondation Institut Kurde de Paris, “The Kurdish Diaspora”, https://
6
www.institutkurde.org/en/kurdorama, visitato il 10 ottobre 2020.
 A. DARWISH, Kurdistan, una Nazione Smembrata, Roma, Ediesse,1996.
7
 A. HASSANPOUR, Nationalism and Language in Kurdistan, Mellen Research 
8
University Press, New York, 1992. 
 Bidlisi (1543-1599) fu emiro dell’Emirato di Bitlisi; egli scrisse esclusivamente in 
9
lingua persiana, fu scrittore, storico e poeta. “Sharafnama” fu tradotta in kurmanci ben 
tre secoli più tardi, nel 1879 da Mahmud Bayazidi e solo nel 1972 in sorani da 
Abdurrahman Sharafkandi. 
 Culto derivato dalla dottrina di Zaratustra, tutt’oggi praticato in Iraq e Iran.
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Informazioni tesi

  Autore: Simonetta Saccon
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università Telematica "E-Campus"
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze politiche e sociali
  Relatore: Kateryna Pishchikova
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 87

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