Skip to content

Insediamenti eremitici e monastici della costa ligure tra V e XI secolo

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Anteprima della tesi: Insediamenti eremitici e monastici della costa ligure tra V e XI secolo, Pagina 10
10 
creazione di un certo alone mistico ed eroico intorno alle figure di cui si narravano le 
gesta
42
. Ma neanche le fonti medievali furono più gentili: Bracelli, umanista 
sarzanese, descrivendo, nel 1448, il litorale della nostra regione menzionava solo le 
tre isole maggiori, la Gallinaria e Bergeggi a ponente e la Palmaria a levante.  
Un breve accenno è da farsi, infine, su quelle forme di eremitismo che la tradizione 
attesta, invece, sulla terraferma: il culto di Sant‟Ampelio e di San Romolo. Il primo, 
ricordato nella zona di Bordighera, presso l‟omonimo capo, venne addirittura 
riconosciuto in Apelle, monaco della Tebaide che a fine IV secolo avrebbe trovato 
qui la sua morte (si dovrebbe trattare, però, con tutta probabilità di un errore ad opera 
di un monaco lerinese che confuse il nome Ampelio con un toponimo greco dal 
suono molto simile)
43
; il secondo, invece, di cui mancano comunque notizie certe, 
avrebbe vissuto, in eremitaggio, nei dintorni dell‟allora Villa Matutiana (attuale 
Sanremo), compiendo miracoli (motivo per il quale sempre più persone accorrevano 
a lui) fino alla nomina di vescovo di Genova che, comunque, non gli impedì di 
abbandonare del tutto la sua oasi di solitudine presso la quale tornava piuttosto di 
frequente
44
. A Levante invece la tradizione tramanda dell‟esistenza di un monastero 
maschile a Portovenere, come sembrerebbe anche testimoniato da alcune lettere di 
Gregorio Magno: eretto nella zona della chiesa medievale di San Pietro, 
probabilmente fu il luogo in cui Venerio compì la sua iniziale esperienza monacale, 
prima del ritiro in romitaggio nella vicinissima isola del Tino
45
.  
                                                 
42
 SCALFATI 1991, p. 285. A favorire questa contaminazione tra realtà e leggenda fu anche, 
ovviamente l‟assenza di archivi monastici, che favorì l‟alimentazione del “fascinosum” (SCALFATI 
1991, ibidem).  
43
 La prima notizia certa sul suo culto risale solamente al 1140, ed è quindi assai improbabile che la 
sua origine sia da collocarsi al V secolo: la tradizione riporta comunque che questo eremita, giunto 
dall‟Egitto, abbia vissuto nei pressi di Bordighera gli ultimi giorni della sua esistenza, insegnando le 
tecniche per la coltivazione della palma (di cui avrebbe portato i semi dalla Tebaide - AIRALDI 
2008[a], p. 236 -). L‟umile spelonca dove Ampelio aveva dimorato sarebbe diventata oggetto di culto 
per molti secoli e avrebbe testimoniato l‟influenza del monachesimo africano sui primi centri di vita 
monastica che si svilupparono nella parte occidentale della diocesi di Ventimiglia (PASTOR 1979, pp. 
209-210). In effetti, la mancata citazione dell‟esperienza liguria di Ampelio, da parte di S. Pancrazio e 
Sozomeno, contemporanei di Ampelio e redattori della sua Vita, darebbe conferma ai dubbi sulla 
fondatezza di questa leggenda (LAMBOGLIA 1946, p. 30). Del resto, già nel 1843, il Semeria 
sosteneva “manifeste falsità” nella vita del santo, redatta da un monaco olivetano del monastero di 
Santo Stefano in Genova, soprattutto per la parte inerente il soggiorno ligure, nella quale, gli 
sarebbero state attribuite azioni compiute, in realtà, da San Giovanni (SEMERIA 1843[b], p. 532). La 
zona di Capo Sant‟Ampelio, tuttavia, al contrario di tutte quelle insulari precedentemente citate, 
risulta l‟unica a non essere stata archeologicamente indagata (POLONIO 2003, p. 116).  
44
 G. PENCO 1955, pp. 17-18.  
45
 FRONDONI 1998, scheda 25/1. Si rimanda comunque al paragrafo 3.1 per maggiori notizie su 
questo complesso, la cui esistenza non ha comunque trovato unanimi pareri.

Preview dalla tesi:

Insediamenti eremitici e monastici della costa ligure tra V e XI secolo

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Valeria Fusco
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Consevazione dei Beni Culturali
  Relatore: Alessandra Frondoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.

Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

genova
monachesimo
benedettini
bergeggi
tino
eremitismo
san venerio
san siro di struppa
gallinaria
lérins
sant'onorato
san fruttuoso di capodimonte
sant'eugenio di noli
san martino di tours
san michele di ventimiglia
tinetto
chiesa san siro
chiesa santa sabina
chiesa san tommaso
chiesa santo stefano

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi