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L'agentività è promotore di sviluppo, un primo tentativo di comparazione tra Cina e Italia

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Anteprima della tesi: L'agentività è promotore di sviluppo, un primo tentativo di comparazione tra Cina e Italia, Pagina 6
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autogoverno della persona, ovvero un cittadino greco (potremmo dire ateniese) è libero ed esercita 
la sua partecipazione politica adempiendo ai doveri provenienti dalla città stessa; si tratta di una 
concezione certamente non incentrata sulla sacralità dell’essere umano in quanto tale e sulla sfera 
privata
16
. Prova di tale prospettiva risulta essere l’orazione funebre di Pericle. L’Epitaffio riportato 
da Tucidide nel libro II della Guerra del Peloponneso evidenzia la superiorità culturale e politica di 
Atene, la quale viene proposta come un modello per le altre civiltà. Nelle sue lodi ad Atene, Pericle 
raffigura la natura umana. Per questo motivo l’orazione viene considerata una fonte scritta rilevante 
in merito alla libertà concessa al cittadino, la quale è riconosciuta nella modalità per cui la libertà di 
uno non significhi ledere gli altri, dinamica che si proporrà e affinerà col passare dei secoli
17
. La 
teorizzazione della libertà individuale che si avvicina al libero arbitrio dell’essere umano e si discosta 
dall’azione volontaria del singolo per amore della propria polis ha avvio con gli Stoici. L’ascesa della 
libertà prosegue nella storia umana e, trascurando le vicissitudini della Magna Carta (1215), che 
certamente si potrebbe considerare un tassello importante nella delineazione del concetto della 
libertà (liberty), si vuole prestare particolare attenzione allo scenario europeo ed italiano risalente 
al Medioevo. Tuttavia, è impossibile non riconoscere la Magna Carta come una pietra miliare della 
storia inglese, poiché viene sottoscritto il primo riconoscimento delle libertà individuali dei cittadini, 
come ad esempio il diritto di proprietà e di essere tutelati da tasse eccessive (inseguito, nel 1628, il 
Parlamento inglese redige la Petizione dei Diritti rafforzando il riconoscimento dei noti diritti civili). 
Nel Medioevo la libertà (libertas) voleva raffigurare un uomo privo di legami oppressivi e di 
dipendenza assoluta, questo implica che un uomo è libero qualora goda di particolari privilegi, 
ovvero libertà; si tratta di una condizione sociale destinata soltanto a determinati ceti della 
popolazione. Per questa ragione, la natura della libertà caratteristica del Medioevo designa, in 
italiano antico, un uomo franco. Tale uomo descrive colui che gode delle maggiori libertà tipiche 
dell’epoca e l’atto di rendere uno schiavo “libero” veniva designato dal termine francare oppure, 
nel linguaggio odierno, affrancare. Emerge una percezione di libertà sempre circoscritta e 
presupposta dall’appartenenza a un qualcosa, come potrebbe esserlo il sistema feudale, la chiesa e 
la società eludendo l’importanza intrinseca della natura dell’uomo come essere libero
18
. Dante fa 
riferimento alla libertas, e anche in questo caso la libertà non assume le sembianze di diritto 
naturale proprio dell’essere umano, ma rappresenta la libertà spirituale e la libertà dal peccato che 
 
 
16 
Idem, pp.34-35. 
17 
F. De Luise, G. Farinetti, Lezioni di storia della filosofia, Zanichelli, Bologna 2010, unità 2. 
18
N. Maraschio, P.Larson, “Per una storia del termine italiano libertà”, Accademia della Crusca, 2002 in 
www.accademiadellacrusca.it/it/scaffali-digitali/articolo/per-storia-termine-italiano-libert, 20 settembre 2019.
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Informazioni tesi

  Autore: Elisa Mordenti
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2018-19
  Università: Scuola Superiore per Mediatori Linguistici - CIELS
  Facoltà: Interpretariato e Traduzione
  Corso: Mediazioni in Organizzazioni internazionali e diplomatiche
  Relatore: Paola Ballanti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 94

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Parole chiave

libertà
amartya sen
democrazia
sviluppo umano
capacitazione
agentività
essere umano
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