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L'influenza della pubblicità sul bambino, immagini di Oliviero Toscani

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Anteprima della tesi: L'influenza della pubblicità sul bambino, immagini di Oliviero Toscani, Pagina 4
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CAPITOLO 1 
STORIA DELLA PUBBLICITA’ TELEVISIVA IN ITALIA E  
LA NASCITA DELLA CENSURA  
 
1.1 Da Carosello allo spot 
I primi anni della televisione italiana si caratterizzano per un intento fortemente pedagogico. Si può 
dire che la programmazione televisiva, veniva formata in modo da non alterare i ritmi della vita 
quotidiana delle famiglie, ed era strutturata per appuntamenti fissi settimanali: il lunedì dedicato alla 
trasmissione di film cinematografici, il martedì allo sceneggiato (giallo), il mercoledì alle rubriche 
culturali, il giovedì al telequiz, il venerdì alle rubriche giornalistiche, il sabato al varietà e la domenica 
al romanzo sceneggiato. 
 
La pubblicità televisiva fece la sua prima apparizione in Italia tre anni dopo l’inizio delle trasmissioni, 
il 3 febbraio 1957 con Carosello, un programma contenente quattro/cinque filmati pubblicitari che 
costruivano brevi storie attorno ad un prodotto, utilizzando soprattutto sketch di noti attori o disegni 
animati. Questa forma di spettacolo, era molto apprezzata anche dal pubblico dei più piccoli per la 
proposta di storie semplici e divertenti.  
La SACIS
1
 aveva stabilito dei criteri che regolavano le modalità di costruzione dei cortometraggi, ad 
esempio il nome del prodotto poteva essere ripetuto solo un determinato numero di volte, mentre dal 
punto di vista etico, le pubblicità di beni di lusso (crociere, gioielli ecc.) erano vietate e le storie 
poliziesche potevano essere rappresentate solo se al reato seguiva subito la condanna. Non si potevano 
pronunciare parole sconvenienti come ‘forfora’ e ‘depilazione’, non si potevano rappresentare 
ragazze in costume da bagno, reclamizzare biancheria intima e così via. 
 
Nel 1961, con l’inizio delle trasmissioni del secondo canale della RAI, si verificò l’ampliamento 
dell’orario dei programmi, da quattro a dodici ore giornaliere. La fascia pomeridiana dedicò quote 
più consistenti di programmazione ai ragazzi più grandi, con l’obiettivo di offrire al pubblico 
televisivo, la possibilità di scegliere tra programmi con funzione di “intrattenimento-divertimento” e 
programmi con funzione di “educazione-informazione”. 
                                                           
1
 Società per Azioni Commerciale Iniziative Spettacolo (SACIS) è stata una società per azioni italiana, concessionaria 
per la commercializzazione dei prodotti della Rai.
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Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Mallegni
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Veronica Neri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

FAQ

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