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La brevettabilità delle invenzioni aventi ad oggetto cellule staminali

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Anteprima della tesi: La brevettabilità delle invenzioni aventi ad oggetto cellule staminali, Pagina 11
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valutazione comparativa circa le utilità e disutilità dell’ invenzione, è importante che 
svolga un bilanciamento tra “potenziali pregiudizi a beni primari” e “probabili benefici 
per la collettività”, caso per caso. Le nuove tecnologie sono sempre “causa di nuovi 
rischi”, si accompagnano sempre ad essi; si dimostra, così, necessario bilanciare tali 
rischi con i possibili benefici di queste innovazioni. La brevettabilità sarà, in tal modo, 
da inibire non in ipotesi astratte, ma solo quando nel caso concreto si riscontri la carenza 
di effetti utili della tecnologia e la rilevanza dei danni che la stessa potrebbe causare ad 
altri beni
261
. 
 
2. LA BREVETTABILITÁ DEL VIVENTE E I SUOI LIMITI 
 
2.1. Le invenzioni brevettabili 
 
La disciplina brevettuale si trova in una “costante tensione” tra due tipi di 
interessi: da una parte l’ interesse diretto a potenziare l’ evoluzione tecnologica 
mediante il riconoscimento di un diritto di monopolio nello sfruttamento di un certo 
bene o procedimento, dall’ altra l’ interesse pubblico volto ad evitare possibili abusi che 
potrebbero derivare da queste situazioni monopolistiche. Nell’ ambito delle invenzioni 
biotecnologiche poi, che coinvolgono la materia nota e vivente, si aggiungono altre 
visioni critiche di carattere morale, religioso e sociale. La loro regolamentazione dovrà, 
quindi, tenere conto di tutti questi diversi interessi, presentandosi come una “soluzione 
compromissoria”
262
. 
La Direttiva 98/44/CE, nell’ ammettere la brevettabilità della materia vivente, si 
fa carico di garantire, al contempo, il rispetto della vita e il diritto alla salute, alla tutela 
dell’ ambiente, della biodiversità e della sicurezza del genere umano, così inserendo la 
tutela delle invenzioni biotecnologiche in un quadro di protezione dei più alti valori
263
. 
È infatti importante che il progresso sia “incanalato” secondo “valori guida” 
riconosciuti a livello comunitario e dai singoli paesi membri, per evitare di creare una 
disciplina che calpesti totalmente certe categorie di interessi
264
. 
Grazie al dlgs. 131/2010, nel nostro C.p.i. sono stati inseriti taluni articoli 
specificatamente dedicati alle invenzioni biotecnologiche, fondati sulla Direttiva, tra i 
quali l’ art. 81 quater, che designa un’ ambito di brevettabilità alquanto ampio. In esso si 
                                                 
261
 A. PIZZOFERRATO, Brevetto per invenzione e biotecnologie, in F. GALGANO (a cura di), Trattato 
di diritto commerciale e di diritto pubblico dell’ economia, Cedam, Padova, 2002, p. 174 ss. 
262
 A. PIZZOFERRATO, Brevetto per invenzione e biotecnologie, in F. GALGANO (a cura di), Trattato 
di diritto commerciale e di diritto pubblico dell’ economia, Cedam, Padova, 2002, p. 195, secondo il quale 
la disciplina brevettuale, pur facendo salvi i principi di non commercializzazione del corpo umano e di 
non appropriabilità della vita, enuncia ufficialmente la possibilità di brevettare il vivente, non solo per 
ridurre la fame nel mondo o per migliorare le terapie, ma anche per incentivare le industrie 
biotecnologiche europee che non potevano ancora competere appieno con quelle statunitensi. 
263
 R. BARZANTI, La direttiva europea in materia di biotecnologia, in M. VOLPI (a cura di), Le 
biotecnologie: certezze e interrogativi, Il Mulino, Bologna, 2001, p. 84, il quale osserva come la Direttiva 
concilia le esigenze di regolamentazione della ricerca biotecnologica con la domanda di controllo sociale 
sulla brevettabilità del vivente. 
264
 A. PIZZOFERRATO, Brevetto per invenzione e biotecnologie, in F. GALGANO (a cura di), Trattato 
di diritto commerciale e di diritto pubblico dell’ economia, Cedam, Padova, 2002, p. 197

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Foschi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alberto Musso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 160

FAQ

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Parole chiave

biotecnologie
salute
brevetto
corte di giustizia
invenzioni
cellule staminali
embrioni
proprietà industriale
dignità umana
direttiva 44/98

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