Skip to content

La brevettabilità delle invenzioni aventi ad oggetto cellule staminali

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Anteprima della tesi: La brevettabilità delle invenzioni aventi ad oggetto cellule staminali, Pagina 6
53 
 
Gli indizi di non evidenza rivelano il fatto che l’ invenzione non risulta in modo 
evidente dallo stato della tecnica e, quindi, richiede un’ attività inventiva che giustifica 
la concessione del brevetto
230
. Essi si possono ritrovare in “tre direzioni” distinte: nelle 
caratteristiche del trovato, nella storia del settore anteriore al momento dell’ invenzione 
e nelle vicende successive all’ invenzione. Nella prima direzione l’ indizio più 
importante di non evidenza è l’ effettivo  progresso tecnico realizzato dall’ invenzione, 
che ricorre tutte le volte in cui si migliori il rendimento, si renda più semplice la 
struttura, si riducano i costi o si migliori la sicurezza di oggetti già noti; altri indizi di 
originalità dell’ invenzione possono essere ricavati dalla storia del settore, come ad 
esempio il superamento di certe difficoltà, precedenti tentativi altrui o dell’ inventore 
stesso rimasti infruttuosi, la soddisfazione di un bisogno da tempo avvertito ma rimasto 
fino ad allora insoddisfatto. Ancora, costituiscono indizi in tal senso anche talune 
vicende successive alla concessione del brevetto come il successo commerciale del 
trovato posto sul mercato, l’ opinione degli esperti o i comportamenti dei concorrenti 
che dimostrano che il brevetto è ritenuto valido, ovvero la mancanza di contraffazioni e 
una grande richiesta di licenze
231
.  
Tra gli indizi di evidenza, dotati di minore affidabilità, il più rilevante è 
sicuramente l’ equivalenza, che ricorre quando l’ insegnamento fondamentale di un 
trovato sia già presente in un’ altra anteriorità e quindi ricompreso nello stato della 
tecnica. Altri indizi in tal senso ricorrono in tutte quelle innovazioni che costituiscano il 
risultato del normale progresso e che sono, quindi, alla portata di qualunque tecnico 
medio, come ad esempio la sostituzione di materiali, le modifiche di parti, il 
cambiamento di forma o l’ inversione di fasi. In ultimo luogo, si può avere riguardo 
anche in questo caso a fatti successivi all’ invenzione, come l’ esistenza di numerose 
contraffazioni e canoni bassi di licenza per lo sfruttamento del brevetto, che mostrano 
come l’ invenzione non sia reputata davvero innovativa
232
. 
L’ utilizzo di tali criteri di accertamento consente di rendere la valutazione di non 
evidenza più oggettiva e razionale, sganciandola da un possibile arbitrio discrezionale 
del giudicante. 
Certo è che il requisito in esame è frutto di un’ altra epoca, nella quale le 
invenzioni nascevano da flash di genialità di singoli inventori solitari dotati di un’ 
intuito superiore alla media, quindi è necessario che la sua interpretazione lo renda più 
moderno ed aderente alla realtà odierna. Al giorno d’oggi, infatti, le invenzioni, 
soprattutto quelle biotecnologiche, sono il risultato di un lavoro di gruppo in cui si 
mischiano gli apporti non solo intellettuali, ma in gran parte finanziari e strumentali, di 
una moltitudine di esperti
233
. In questo quadro è soprattutto l’ entità di tali risorse 
strumentali e finanziarie messe a disposizione, superiore rispetto a quelle di cui dispone 
                                                                                                                                               
industriale, Giuffrè, Milano, 2013, p. 673 
230
 C. GALLI, Le nuove frontiere del diritto dei brevetti, Giappichelli, Torino, 2003, p. 26, il quale ricorda 
che per le invenzioni biotecnologiche era stato proposto di prescindere dalla verifica di tale requisito e di 
riconoscere il brevetto come una sorta di “premio” agli investimenti sopportati nelle ricerche. 
231
 V . DI CATALDO, L’ originalità dell’ invenzione, Giuffrè, Milano, 1983, p. 86 ss. 
232
 M. CARTELLA, Requisiti dell’ invenzione, in V . FRANCESCHELLI (a cura di), Brevetti, marchio, 
ditta, insegna, I, Utet, Torino, 2003, p. 87 ss. 
233
 G. AGLIALORO, Il diritto delle biotecnologie, Giappichelli, Torino, 2001, p. 105

Preview dalla tesi:

La brevettabilità delle invenzioni aventi ad oggetto cellule staminali

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Sara Foschi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alberto Musso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 160

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

biotecnologie
salute
brevetto
corte di giustizia
invenzioni
cellule staminali
embrioni
proprietà industriale
dignità umana
direttiva 44/98

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi