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La brevettabilità delle invenzioni aventi ad oggetto cellule staminali

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Anteprima della tesi: La brevettabilità delle invenzioni aventi ad oggetto cellule staminali, Pagina 9
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Sono, quindi, brevettabili anche invenzioni che sembrano “regressive” sul piano 
tecnologico e “trovati costosissimi”, visto che in questi casi si potrebbe comunque 
verificare, dopo la brevettazione, un progresso, un vantaggio tecnico od economico non 
prevedibile alla data del deposito della domanda
250
. 
 
1.4. La liceità 
 
Secondo l’ art. 50 del c.p.i., “non possono costituire oggetto di brevetto le 
invenzioni la cui attuazione è contraria all’ ordine pubblico o al buon costume”, mentre 
il secondo comma precisa che un mero divieto legale di attuazione non è sufficiente a 
privare l’ invenzione di tale requisito. L’ ordine pubblico e il buon costume sono 
concetti che rispecchiano le tradizioni proprie di ciascun ordinamento nazionale, infatti 
a livello comunitario si è preferito rimandare al diritto domestico il compito di 
determinarne gli esatti confini e il contenuto. Tuttavia, non si può non evidenziare come 
a livello comunitario l’ ordine pubblico sia posto in risalto dalla Carta dei diritti 
fondamentali dell’ Unione europea, minimo comune denominatore delle varie 
costituzioni europee, che offre una protezione alla proprietà intellettuale nell’ ambito di 
uno sviluppo equilibrato e sostenibile che coniughi avanzamento scientifico e 
tecnologico col progresso sociale
251
. La proprietà intellettuale è sì protetta, all’ art. 17, 
comma 2, ma deve essere equamente contemperata con gli altri diritti fondamentali ivi 
riconosciuti, come la dignità umana, l’ integrità fisica, la sicurezza, l’ eguaglianza, la 
tutela della salute e dell’ ambiente, la cui protezione deve essere valutata a monte, cioè 
prima di accordare e concedere il brevetto. Con il rispetto dei buoni costumi si vuole, 
poi, impedire l’ attribuzione di un brevetto su invenzioni che contrastino non tanto con 
la legge, quanto piuttosto con i “canoni fondamentali della pubblica moralità”
252
. 
I limiti dell’ ordine pubblico e del buon costume sono stati definiti come delle 
“norme in bianco” poste per scongiurare i rischi che potrebbero derivare da invenzioni 
“socialmente pericolose”
253
. Si ritiene che il rilascio del brevetto sia da negare solo per 
quelle invenzioni che non sono passibili di usi leciti, mentre se si riscontra la possibilità 
di garantire “almeno un uso lecito”, allora l’ invenzione è validamente brevettabile
254
. 
Anche se nella prassi si è spesso eccessivamente delimitata la portata di tale requisito ad 
invenzioni univocamente ed assolutamente destinate a scopi “nocivi” o contrarie alla 
“morale comune”, quali lettere-bomba o mine anti-uomo
255
. Secondo le linee guida dell’ 
Ufficio Europeo Brevetti, la brevettazione non può essere rifiutata laddove sia possibile 
porre in essere degli usi “non-offensive”, come nel caso di un metodo per scassinare una 
cassaforte, il cui utilizzo sarebbe illecito da parte di un ladro, mentre sarebbe lecito se 
                                                 
250
 A. MUSSO, Brevetti per invenzioni industriali e modelli d’ utilità, Zanichelli, Torino, 2013, p. 169 ss. 
251
 S. GRECO, I diritti fondamentali nella Costituzione europea, in Riv. it. dir. pub. com., 2001, p. 187 ss. 
252
 G. CAFORIO, Le invenzioni biotecnologiche nell’ unità del sistema brevettuale, Giappichelli, Torino, 
1995, p. 42 
253
 G. CAFORIO, I trovati biotecnologici tra principi etico- giuridici e il codice di proprietà industriale, 
Giappichelli, Torino, 2006, p. 60, il quale ricorda che comunque il discrimine tra lecito ed illecito non è 
segnato tanto dall’ invenzione in sé, quanto piuttosto dall’ uso che della stessa si intende fare. 
254
 A. V ANZETTI, V . DI CATALDO, Manuale di diritto industriale, Giuffrè, Milano, 2012, p. 414 
255
 A. MUSSO, Brevetti per invenzioni industriali e modelli di utilità, Zanichelli, Torino, 2013, p. 175 ss.

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La brevettabilità delle invenzioni aventi ad oggetto cellule staminali

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Foschi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alberto Musso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 160

FAQ

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Parole chiave

biotecnologie
salute
brevetto
corte di giustizia
invenzioni
cellule staminali
embrioni
proprietà industriale
dignità umana
direttiva 44/98

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