Skip to content

La Cronaca nera raccontata da un giornalista - scrittore: il caso della ''Belva friulana'' (1946)

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Anteprima della tesi: La Cronaca nera raccontata da un giornalista - scrittore: il caso della ''Belva friulana'' (1946), Pagina 5
9 
 
Tornando alla prima sezione degli articoli, di rilevante interesse è, a mio parere, 
il momento in cui arriva la notizia ai parenti. 
È, infatti, il 1° dicembre 1946 cioè ben due giorni dopo la strage. Ci si potrebbe 
chiedere a questo punto, perché sia passato così tanto tempo dall’accaduto alla 
ricezione della notizia? È possibile rispondere a questa domanda iniziando a 
considerare l’epoca storica in cui ci troviamo. Nel 1946 le tecnologie di 
comunicazione di massa non erano sviluppate come ai nostri giorni; infatti, le 
notizie si potevano ricevere tramite i giornali locali
21
 o tramite i giornali nazionali, 
o ancora tramite la radio. Ciò fa sì che la velocità con cui la notizia arriva all’interno 
delle nostre case non sia immediata ma passi prima attraverso dei filtri che la 
codificano e la facciano arrivare dopo un certo periodo. Oggi per fortuna, grazie 
all’avvento del Web 2.0 ciò avviene con una velocità di scambio eccezionale così 
da permetterci il reperimento della notizia quasi immediatamente. Tuttavia, durante 
la percezione del messaggio può verificarsi ciò che Eco e Fabbri chiamano 
decodifica aberrante
22
, in ciò ci si trova di fronte ad un messaggio malamente 
decodificato che può sfociare nel suo rifiuto totale o addirittura in una 
delegittimazione della fonte. Tornando al 1946 possiamo affermare che la 
tecnologia non era favorevole ad uno scambio veloce di notizie, se poi pensiamo 
che la notizia doveva arrivare in Sicilia il tempo di duplica; nel 1946 non esistevano 
la rete internet, i blog, o i telegiornali; addirittura in Italia non si aveva ancora la 
diffusione della televisione bensì si aveva la radio che anche diffondendo notizie 
nel modo più veloce possibile non era alla portata di tutta la popolazione in quanto 
era pressoché un mezzo di élite. 
Leggendo l’articolo in esame si nota innanzitutto che il padre e il figlio si 
trovarono inizialmente spaesati di fronte ad una situazione così dolorosa. In 
secondo luogo, essi furono spiazzati anche perché erano stati investiti da «titoli 
sempre più lunghi e massicci, parole sempre più orrende, e poi le macchie invadenti 
delle fotografie»
23
. 
                                                           
cammino-documentari-narrazioni-e-immagini-di-una-societa-tra-arretratezza-e-sviluppo-1953-
1962/ (ultimo accesso 04/01/2018). 
21
 Da considerarsi tuttavia che la situazione italiana era piuttosto precaria. Precarietà che si rifletteva 
anche sulla produzione dei giornali, infatti, i giornali erano continuamente sottoposti a censura ed 
inoltre si avevano problemi per il reperimento della carta che veniva assegnata dal comando alleato. 
Per approfondire cfr.: G. Di Fazio – G. Farkas, Un giornale, un’isola, cit., p. 14. 
22
 S. Bentivegna, Teorie della comunicazione di massa, Laterza, Bari – Roma 2003, pp. 95 – 96. 
23
 Lorenzo Viganò (a cura di), La «nera» di Dino Buzzati…, cit., p. 50.
Sitografia automatica

Non sei sicuro di avere citato tutte le fonti?
Evita il plagio! Grazie all'elenco dei link rilevati puoi controllare di aver fatto un buon lavoro

Preview dalla tesi:

La Cronaca nera raccontata da un giornalista - scrittore: il caso della ''Belva friulana'' (1946)

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Rosa Maria Carmela Spanò
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Giuseppe di Fazio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

la sicilia
archivio storico
dino buzzati
gionalismo
belva friulana
gionale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi