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La digitalizzazione della propaganda di odio razziale. Una prospettiva comparata

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Anteprima della tesi: La digitalizzazione della propaganda di odio razziale. Una prospettiva comparata, Pagina 4
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del suo contenuto tipico e non a prescindere da esso. Dunque, per poter definire 
uno Stato costituzionale di diritto, non è più necessaria la mera presenza di una 
Costituzione descrittiva articolata in regole scritte, ma lo Stato, come 
organizzazione politica sovrana, deve prevedere specifici contenu ti atti a garantire 
diritti e doveri dei consociati, arginando l’assolutismo regio mediante la 
separazione dei poteri.  
In luce di quanto considerato, il XIX secolo e i primi decenni del XX secolo hanno 
visto la concessione da parte dei sovrani di varie Co stituzioni tipiche dello Stato 
liberale che consacrano forme primitive di diritti e libertà fondamentali dell’uomo, 
tra cui, la libertà di espressione
8
.  
 
2. Dal periodo preunitario alla crisi democratica nel Ventennio fascista; il 
riconoscimento della libertà di espressione in Italia 
Le carte costituzionali tardosettecentesche, caratteristiche dell’Italia preunitaria e 
concesse dai sovrani, si fecero garanti di un nucleo di libertà inviolabili come 
applicazione concreta dei principi dello Stato liberale. Esse traevano ispirazione 
dall’esperienza statunitense poiché erano considerate le “guardiane dei poteri”; il 
concetto di potere costituente era strettamente interconnesso con quello di rigidità 
costituzionale ed era determinante «la presenza di un nucleo forte e rigido del 
patto costituente, che deve essere difeso in primo luogo dal possibile arbitrio del 
legislatore, anche e soprattutto in funzione di garanzi a e tutela dei diritti e delle 
libertà individuali»
9
.  
In accordo con questa teoria, gli statuti concessi da Napoleone Bonaparte, seppur 
transitori e di breve applicazione, videro nel riconoscimento della libertà di 
espressione un elemento indispensabile per la Costituzione di governi liberali nelle 
neonate Repubbliche giacobine; in particolare, la Costituzione della Repubblica 
Cisalpina
10
, concessa nel 1797 e la Costituzione della Repubblica Napoletana
11
, 
concessa nel 1799, sancirono la libertà di manifes tare le proprie idee e pensieri a 
 
8
 È importante menzionare la Costituzione del Belgio del 1831, considerata il prototipo per le costituzioni degli stati 
monarchici del XIX secolo. Tuttora vigente, in forza della sua capacità di cambiare nel tempo attraverso processi adattativi 
che riguardano la sua revisione, tutela la libertà di stampa e di espressione nel Titolo II “Dei belgi e dei loro diritti”, 
rispettivamente negli artt. 14 e 18. 
9
 M. FIORAVANTI, Appunti di storia delle costituzioni moderne. Le libertà fondamentali, Giappichelli, 2014, p. 94. 
10
 Art. 354, Costituzione della Repubblica Cisalpina, 1797, in http://www.dircost.unito.it/cs/docs/cisalpina1797.htm. 
11
 Art. 398, Costituzione della Repubblica Napoletana, 1799, in http://www.dircost.unito.it/cs/docs/napoli1799.htm.

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Informazioni tesi

  Autore: Arianna Tondelli
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Lucia Scaffardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

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Parole chiave

italia
unione europea
libertà di espressione
diritto comparato
usa
new media
discriminazione
odio razziale
hate crimes
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