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La gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata

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Anteprima della tesi: La gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, Pagina 5
7 
CAPITOLO 1 
LE MISURE DI PREVENZIONE PATRIMONIALI COME 
PRESUPPOSTO GIURIDICO DELL’ATTIVITA’ DI GESTIONE DEI 
BENI SEQUESTRATI E CONFISCATI. INQUADRAMENTO 
SISTEMATICO ED EVOLUZIONE STORICA 
 
1. Presupposti generali. Un preliminare sguardo penalistico d’insieme 
Preliminarmente, prima di affrontare la specifica problematica attinente alle 
misure di prevenzione patrimoniali che qui ci interessa, è opportuno un 
puntuale inquadramento definitorio in linea generale del concetto di misure 
di prevenzione. Al riguardo la più qualificata dottrina penalistica italiana
1
, 
con la succitata locuzione, <<designa, tradizionalmente, un insieme di 
provvedimenti applicabili a cerchie di soggetti considerati a vario titolo 
socialmente pericolosi, e finalizzati – appunto, a controllarne la pericolosità 
in modo da prevenirne la commissione di futuri reati>>. 
Da una prima analisi della su-esposta definizione, è facile evincere che, nelle 
misure di prevenzione, la pericolosità è sine delicto oppure ante delictum, 
sicché il relativo giudizio prescinde dalla precedente commissione di reati.  
La tematica delle misure di prevenzione patrimoniali
2
 ha progressivamente 
acquisito una sempre più evidente centralità nell’ambito della produzione 
normativa e dell’evoluzione giurisprudenziale, sia in ambito nazionale che in 
ambito internazionale ed euro-unitario; ciò nella presa d’atto che le classiche 
forme di sanzione penale, aventi il proprio presupposto fondativo sulla 
individuazione e successiva punizione delle responsabilità personali, non 
fossero più in grado di incidere in modo efficace sul crimine organizzato, non 
solo di matrice mafiosa, laddove non accompagnate da parallele e stringenti 
 
1
 G. FIANDACA, Misure di prevenzione (profili sostanziali), in Digesto delle discipline penalistiche, 
VII, (1994), pp. 108 ss. In particolare, l’Autore, in questo scritto, evidenzia che <<a dispetto della 
qualificazione giuridico-formale loro impressa, le misure di prevenzione hanno di fatto presentato 
un carattere sostanzialmente afflittivo-punitivo e si sono prestate a fungere da “pene del sospetto” 
(vale a dire equivalenti funzionali delle pene) cui ricorrere in assenza di sufficienti prove di 
reità>>. 
2
 AA.VV. Misure di prevenzione personali e patrimoniali, a cura di Fabio Fiorentini, G. 
Giappichelli Editore Torino (2018), pp. 501 ss.

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La gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata

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Informazioni tesi

  Autore: Gabriele Alessandro
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Riccardo  Ursi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 229

FAQ

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