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La gestione integrata dei rifiuti

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Anteprima della tesi: La gestione integrata dei rifiuti, Pagina 10
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considerati imballaggio a meno che non siano parte integrante del prodotto e tutti 
gli elementi siano destinati ad essere consumati o eliminati insieme. 
Vengono infine introdotti nuovi obiettivi quantitativi validi per la terza fase di cinque 
anni, dal 2009 al 2014. 
Allo scopo di regolare il funzionamento della fase di smaltimento, e in particolare 
quello delle discariche viene approvata la Direttiva 99/31/CE. La direttiva regola il ciclo 
di vita delle discariche, dall’apertura all’esercizio fino alla chiusura, in modo da prevenire 
ripercussioni sull’ambiente in particolare relativamente all’ inquinamento delle acque 
superficiali, delle acque freatiche, del suolo e dell’atmosfera, nonché rischi per la salute 
umana. 
In tal senso l’art. 2 lettera g) definisce innanzitutto il concetto di discarica quale area 
di smaltimento dei rifiuti adibita al deposito degli stessi sulla o nella terra. 
Le discariche vengono poi classificate in tre categorie: 
 Discarica per rifiuti pericolosi; 
 Discarica per rifiuti non pericolosi; 
 Discarica per rifiuti inerti. 
Per ognuna di queste categorie sono definiti requisiti tecnici piuttosto puntuali: in 
particolare l’allegato I definisce i requisiti generali validi per tutte le categorie, l’allegato 
II i criteri e le procedure di ammissione dei rifiuti, l’allegato III le procedure di controllo 
e sorveglianza valide sia per la fase operativa che per quella post-operativa. 
Infine, ancora una volta, gli Stati membri sono invitati all’elaborazione di una strategia 
nazionale volta, qui, alla riduzione dei rifiuti biodegradabili da collocare in discarica con 
un obiettivo finale fissato alla riduzione al 35% in peso rispetto ai rifiuti urbani prodotti 
nel 1995. 
Dato il crescente ricorso all’incenerimento dei rifiuti, l’introduzione della Direttiva 
2000/76/CE, si presenta come Testo Unico volto a regolare la materia. Infatti se è vero 
che da un lato la combustione dei rifiuti limita il ricorso alla discarica, consentendo anche 
un parziale recupero energetico, dall’altro comporta emissioni nell’atmosfera, nell’acqua 
e nel terreno, in grado di provocare gravi danni alla salute umana. 
Impianti coinvolti sono sia quelli di incenerimento, sia quelli di coincenerimento che 
utilizzano i rifiuti come combustibile accessorio. Restano invece esclusi solo i piccoli 
impianti sperimentali che smaltiscono meno di 50 tonnellate di rifiuti l’anno, nonché gli 
impianti che trattano unicamente i seguenti rifiuti: 
 rifiuti vegetali derivanti da attività agricole e forestali;
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La gestione integrata dei rifiuti

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Informazioni tesi

  Autore: Fabio Martini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Ambientale
  Relatore: Maria Claudia Lucchetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 162

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Parole chiave

gestione dei rifiuti
trattamento dei rifiuti
smaltimento in discarica

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