Skip to content

La riduzione del numero dei parlamentari in Italia

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Anteprima della tesi: La riduzione del numero dei parlamentari in Italia, Pagina 3
A partire dalla fine della seconda guerra mondiale, un nuovo tema ha fatto il suo ingresso nel 
dibattito politico, ovvero quello della riforma dei parlamenti. In molti casi, infatti, l’esigenza 
riformatrice ha portato porzioni crescenti dell’opinione pubblica mondiale a concepire il 
parlamento come un organo da ristrutturare, soprattutto in due dei suoi principali aspetti: il 
numero di camere da cui è composto e il numero dei suoi membri.  
Il sistema parlamentare italiano non è certo avulso da tale dibattito. Da molti decenni, infatti, 
in Italia si ripresenta ciclicamente la proposta di rinnovare il parlamento, sotto molti aspetti. 
La volontà di riformare l’organo legislativo principale italiano si è concretizzata in molte 
occasioni in passato, come testimoniano le ben tre commissioni bicamerali che sono state 
incaricate di sondare questo orizzonte costituzionale nel corso della storia della Repubblica, 
le proposte di riforma lanciate dai partiti e dai leader politici -una su tutti la proposta del 
governo Renzi nel 2016-, ma anche i molti casi in cui essa è stata assunta come slogan 
elettorale. 
Il motivo di questa tesi è da ricercare inizialmente nell’attualità italiana. Il caso che funge da 
sfondo a queste pagine è infatti la proposta di riforma parlamentare più recente, ovvero quella 
effettuata principalmente dagli esponenti del Movimento 5 Stelle, un partito che in pochi anni 
ha visto un vertiginoso aumento del numero dei propri elettori, grazie anche al sistematico e 
ricorrente utilizzo di slogan elettorali quali “mandiamoli a casa” o “riduciamo i costi della 
politica” e molti altri, tutti legati al concetto di voler semplificare la macchina istituzionale e 
la burocrazia in funzione di un incremento dell'efficienza legislativa e di un risparmio di soldi 
pubblici. Nel corso degli ultimi mesi alcuni di questi slogan sono diventati fatti concreti, da 
quando a Palazzo Montecitorio è stata presentata una proposta di riforma del parlamento che 
prevede il taglio di ​230 deputati e di 115 senatori ​. La ​riforma-simbolo ​del M5S è già stata 
approvata in seconda lettura e le probabilità che essa trovi definitivamente esito sono sempre 
più alte. 
In questa tesi utilizzeremo il suddetto fatto di attualità come fonte di un dibattito concettuale. 
Nello specifico, ci concentreremo su una questione generale, ossia se abbia senso effettuare 
una riforma che incida sulla sua composizione del parlamento o se sia più incisiva una 
riforma che punti invece alla sua strutturazione -dunque ripensare il sistema bicamerale 
perfetto-. Questa riforma porterà insomma reali benefici o si tratta semplicemente della difesa 
di una posizione ideologica? 
Per rispondere a ciò andremo ad analizzare una serie di concetti propedeutici a tale dibattito: 
quali quello di rappresentanza, di struttura di un parlamento, di proporzionalità e altri ancora. 
Passeremo anche attraverso una prospettiva comparativa, in cui presenteremo una serie di 
paesi che hanno modificato la propria Costituzione tagliando la camera alta del parlamento. 
4

Preview dalla tesi:

La riduzione del numero dei parlamentari in Italia

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Luigi Amori
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Gianfranco Baldini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 50

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi