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La violenza sulle donne: da fenomeno sommerso a problema sociale

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questi anni la nota vicenda siciliana che ha per protagonista Franca Viola
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, la 
prima ragazza ad aver rifiutato di sposare il proprio rapitore rinunciando quindi a 
salvare, secondo la cultura del tempo, il proprio onore e quello familiare. 
Bisognerà aspettare il 1981 per veder abrogato questo istituto.   
 Esistono poi alcuni casi di violenza all‟interno delle mura domestiche, ma 
le donne non hanno la possibilità di allontanarsi da casa. Sono in vigore infatti 
istituti giuridici come, per esempio, il già citato reato di abbandono del tetto 
coniugale, l'esistenza e la giustificazione del delitto d'onore (abrogato anche 
questo solo nel 1981), nonché tutta una serie di altre leggi atte a difendere il 
potere maschile.   
 Dall'altra parte però il Paese attraversa una fase di intenso sviluppo che 
tocca, come si accennava, prima l‟industria e più lentamente anche l‟agricoltura. 
Entrambi i settori vengono  potenziati e modernizzati. L'incremento delle scienze 
e la loro applicazione alla produzione e al settore dei trasporti portano alla 
creazione di molti nuovi servizi, come la motorizzazione privata e l'aviazione 
civile, contribuendo ad un netto miglioramento del tenore di vita dei cittadini, che 
vengono incitati a comprare auto nuove, a fare gite fuori porta la domenica e ad 
acquistare elettrodomestici per rendere meno faticosi i lavori domestici delle 
mogli.  
 Anche la donna sta cambiando: le figlie della nuova generazione si 
ribellano ai vecchi stereotipi e non vogliono fare la vita delle loro madri. Dal 
punto di vista legislativo qualcosa inizia a modificarsi: nel 1962 viene prolungato 
                                                           
16 E' la prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore, diventando così un simbolo della 
crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane. 
Nasce nel 1947 in Sicilia in una modesta famiglia di mezzadri. All‟età di quindici anni, con il 
consenso del padre, Franca si fidanza con Filippo Melodia, nipote di un noto mafioso locale e 
membro di una famiglia benestante. In quel periodo, però, Melodia viene arrestato per furto e 
appartenenza ad una banda mafiosa e ciò induce il padre della ragazza a rompere il 
fidanzamento. A seguito di questo evento, la famiglia Viola subisce numerose minacce e 
intimidazioni. Il 26 dicembre 1965, all'età di diciassette anni, Franca viene rapita da Melodia e 
da altri vari complici i quali portano la ragazza in un casolare abbandonato dove viene 
segregata e violentata per diversi giorni. Il 31 dicembre, il padre di Franca viene contattato dai 
parenti di Melodia i quali vogliono mettere le famiglie davanti al fatto compiuto e far così 
accettare ai genitori di Franca le nozze dei due giovani. Qualche giorno dopo la polizia 
rintraccia il rifugio e riesce in maniera rocambolesca a liberare la ragazza. Melodia viene 
arrestato con i suoi complici, ma conta evidentemente sul matrimonio “riparatore” che, come 
prevedeva la legge italiana, scagionava il rapitore che sposava la propria vittima. Franca però 
rifiuta di sposarlo e dà così avvio al processo che suscita molto scalpore ma alla fine del quale 
Filippo Melodia viene dichiarato colpevole.
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Informazioni tesi

  Autore: Oriana Castello
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Claudio Sarzotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 222

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