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Responsabilità da reato degli enti: quale natura e quali implicazioni?

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Con l’adozione di questo “microcodice”
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 anche l’Italia – seguendo la scia di diversi 
Paesi europei e non
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 – ha preso posizione circa la necessità di sanzionare direttamente 
i soggetti collettivi, impostando una disciplina della responsabilità da reato degli enti 
con tutte le problematiche, le contraddizioni ma anche le sfide affascinanti che 
l’argomento comporta.  
Il d.lgs. 231/01 prevede un complesso di sanzioni per gli enti nella cui compagine sia 
commesso un reato-presupposto, nell’interesse o vantaggio dell’ente, da parte di un 
soggetto in posizione apicale o subordinata. Per prevenire la commissione di reati, il 
decreto suggerisce altresì l’adozione di modelli organizzativi e gestionali la cui 
implementazione può evitare la responsabilità dell’ente. 
Fonte immediata dell’attuale d.lgs. 231/01 è stata la legge delega 29 settembre 2000 
n. 300, “Delega al Governo per la disciplina della responsabilità amministrativa delle 
persone giuridiche e degli enti privi di personalità giuridica”, concepita tenendo conto 
anche dell’elaborazione di nuovi progetti per la riforma del Codice Penale
5
.  
Tuttavia un ruolo senza dubbio fondamentale nell’implementazione di un modello 
italiano di responsabilità delle persone giuridiche lo hanno giocato le fonti 
                                                
3
 Un vero e proprio «codice delle personnes morales» secondo E. AMODIO, Prevenzione del 
rischio penale di impresa e modelli integrati di responsabilità degli enti, in Cass. pen., 2005, 
p. 320; un «ordinamento “satellitare” autonomo» secondo G. PAOLOZZI, Vademecum per 
gli enti sotto processo. Addebiti “amministrativi” da reato (d.lgs. n. 231 del 2001), 
Giappichelli, 2005, p. 17; suggestivamente, lo ritiene un «angolo del bosco penale» T. 
PADOVANI, Il nome dei principi e il principio dei nomi: la responsabilità “amministrativa” 
delle persone giuridiche, in La responsabilità degli enti: un nuovo modello di giustizia 
“punitiva”, cit., p. 13. 
4
 Si veda R. GUERRINI, Le sanzioni a carico degli enti nel d.lgs. 231/01, in La responsabilità 
degli enti: un nuovo modello di giustizia “punitiva”, cit., p. 49. Per un’analisi approfondita 
dei vari sistemi di accertamento della responsabilità in Europa e negli Stati Uniti, si veda C. 
DE MAGLIE, L’etica, cit., p. 12 ss.  
5
 Ci si riferisce al Progetto di riforma del codice penale elaborato dalla Commissione Grosso, 
in www.giustizia.it, il quale ha preso esplicitamente in considerazione il problema della 
responsabilità delle persone giuridiche (senza peraltro toccare il tema della natura di detta 
responsabilità); non a caso il Progetto in questione è citato anche nella Relazione Ministeriale, 
§ 1. Sull’impatto del progetto Grosso circa la disciplina della responsabilità degli enti, si veda 
C. DE MAGLIE, L’etica, cit., p. 326 ss.

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Informazioni tesi

  Autore: Mariagrazia Roversi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Brescia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Hervé Belluta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 192

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Parole chiave

responsabilità degli enti
diritto processuale penale
231/01
procedura penale
compliance
decreto 231
responsabilità dell'impresa
diritto penale dell'impresa

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