Skip to content

Responsabilità da reato degli enti: quale natura e quali implicazioni?

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Anteprima della tesi: Responsabilità da reato degli enti: quale natura e quali implicazioni?, Pagina 9
4 
La scelta del legislatore di nominare la responsabilità degli enti come “amministrativa” 
è stata foriera di dubbi dottrinali e di problematiche pratiche che tormentano ancora la 
dottrina italiana. Ad oggi la letteratura è divisa fra chi ritiene che la responsabilità degli 
enti sia effettivamente di natura amministrativa
11
, come precisato dal legislatore nel 
nome della legge, chi crede che la natura sia sostanzialmente penale
12
, e chi ancora 
aderisce all’idea di un tertium genus
13
 o addirittura di un quartum genus
14
.  
L’idea di accettare un nuovo paradigma punitivo penale che chiami a rispondere gli 
enti per i reati commessi da soggetti in posizione apicale o da subordinati nel suo 
interesse o vantaggio
15
 ha incontrato (ed incontra tuttora) non poche resistenze 
                                                
nel quale il tema della “responsabilità penale delle società” era liquidato come questione 
aproblematica, nel suo famoso saggio Franco Bricola rileva alcune delle questioni spinose che 
rendevano assai meno pacifica l’esclusione di una responsabilità degli enti, in primis ponendo 
l’accento sulla commissione dei reati come sintomo di una politica d’impresa, in secondo 
luogo segnalando l’irrazionalità dell’allora pacifica applicazione delle misure di sicurezza alle 
società senza prendere in considerazione che anch’esse postulavano una lettura sub art. 27 
Cost., ma anche evidenziando l’irrazionalità del fatto che gli atti compiuti dagli amministratori 
della società venivano imputati alla responsabilità di quest’ultima solo dal punto di vista 
civilistico e non anche dal punto di vista penalistico.  
11
 Fra i sostenitori della tesi della natura amministrativa, G. MARINUCCI, «Societas puniri 
potest»: uno sguardo sui fenomeni e sulle discipline contemporanee, in Riv. it. dir. e proc. 
pen., 2002, p. 1193; G. COCCO, L’illecito degli enti dipendente da reato ed il ruolo dei 
modelli di prevenzione, in Riv. it. dir. proc. pen. 2004, p. 116 ss.; M. ROMANO, La 
responsabilità amministrativa degli enti, società o associazioni: profili generali, in Riv. soc. 
2002, p. 398.  
12
 A favore di una responsabilità penale, E. MUSCO, Le imprese a scuola di responsabilità 
tra pene pecuniarie e misure interdittive, in Dir. e Giust., Giuffrè, 2001, n. 23, p. 8; G. DE 
VERO, La responsabilità penale delle persone giuridiche, Giuffrè, 2008 (il quale però non 
crede che le sanzioni siano penali in senso stretto, escludendo la funzione rieducativa delle 
stesse in relazione all’ente); T. PADOVANI, Il nome dei principi, cit.; G. AMARELLI, La 
natura giuridica della responsabilità degli enti, in Studi di diritto penale. Parte generale a 
cura di R. GIOVAGNOLI, Giuffrè, 2008. 
13
 Di tertium genus parla esplicitamente la Relazione ministeriale al D.lgs. n. 231/2001, § 1.1, 
e in giurisprudenza Cass., Sez. VI, 9 luglio 2009, in CED Cass. n. 244256. In dottrina la teoria 
del terzo genere ha ispirato D. PULITANÒ, La responsabilità “da reato” degli enti: i criteri 
d’imputazione, in Riv. it. dir. proc. pen., 2002, p. 417 e sostanzialmente, dato che parla di 
responsabilità integrata, anche E. AMODIO, Prevenzione del rischio penale, cit., p. 322.  
14
 Di quartum genus di responsabilità parla S. VINCIGUERRA Quale specie di illecito? in S. 
VINCIGUERRA-M. CERESA-GASTALDO-A. ROSSI, La responsabilità dell’ente per il 
reato commesso nel suo interesse, CEDAM, 2004, p. 212.  
15
 Cfr. art. 5 d.lgs. 231/01.

Preview dalla tesi:

Responsabilità da reato degli enti: quale natura e quali implicazioni?

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Mariagrazia Roversi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Brescia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Hervé Belluta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 192

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

responsabilità degli enti
diritto processuale penale
231/01
procedura penale
compliance
decreto 231
responsabilità dell'impresa
diritto penale dell'impresa

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi