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L'evoluzione del non-performing exposure ratio: analisi della situazione italiana e europea

La tesi si pone l’obiettivo di approfondire il tema della qualità del credito bancario e, in modo particolare, di studiarne la sua evoluzione nel corso degli anni in termini aggregati per i Paesi Europei ritenuti maggiormente rilevanti per lo scopo, con particolare riferimento agli effetti che la crisi finanziaria del 2008 ha arrecato alla capacità dei debitori di rimborsare il capitale a scadenza.
In maggior dettaglio, nel primo capitolo si effettua un excursus teorico sui crediti deteriorati, evidenziandone le differenti tipologie, così da disporre delle nozioni necessarie per comprendere l’indicatore che, nei capitoli successivi, verrà utilizzato per studiare la qualità del credito bancario a livello aggregato per ciascun Paese.
Nel secondo capitolo si realizza un’analisi descrittiva, dove attraverso raffigurazioni e tabelle viene studiata l’evoluzione del NPE ratio (rapporto delle esposizioni non performanti) nel corso degli anni per i singoli Paesi. In primo luogo, si va a descriverne in maniera dettagliata l’andamento conosciuto in Italia, dopodiché lo si confronta con quello manifestatosi negli altri Paesi analizzati, con il fine di dar rilievo a come la crisi finanziaria dei mutui sub-prime abbia impattato in maniera differente i bilanci bancari dei Paesi, sia in termini di ammontare del rapporto che in termini di durata dell’effetto.
Nel corso del terzo e ultimo capitolo, si vuole verificare se l’indicatore della qualità del credito bancario (non-performing exposure ratio - NPE ratio) sia correlato ad una delle principali variabili macro-economiche: la crescita del PIL reale. Più precisamente, l’ipotesi da dimostrare empiricamente è che tra le due variabili sussista un legame lineare negativo, per il quale all’aumentare del tasso annuale di crescita del PIL reale ci si attende una contestuale decrescita del NPE ratio. Si dimostrerà come la correlazione descritta non sia univoca per tutti i Paesi, poiché il NPE ratio viene influenzato, oltre che dal PIL reale, da una serie indefinibile di variabili esterne, differenti da Paese a Paese, che in un’analisi bivariata come quella descritta non è possibile tenere in considerazione.

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11 CAPITOLO 2: L’evoluzione del NPE ratio in Europa Quanto visto sinora a livello teorico si andrà ad applicarlo a situazioni concrete, con il fine di effettuare delle analisi che vadano a descrivere, in primis, la situazione italiana e, in un momento successivo, la situazione a livello Europeo, in modo tale da evidenziarne eventuali differenze o similitudini che si sono verificate nel corso degli anni. 2.1 Analisi della situazione italiana 2.1.1 Il NPE ratio Figura 1: evoluzione NPE ratio in Italia dal 2010 al primo trimestre del 2023 Fonte: Elaborazione a cura dell’Autore su dati estrapolati da Banca Ifis, Mercato delle transazioni Npl e industria del credito deteriorato – Scenario 2023-2025, p.13 Il rapporto tra i crediti deteriorati e l’ammontare dei prestiti erogati (NPE ratio) in Italia presenta un andamento crescente fino al picco che si verifica nel 2014; per poi proseguire negli anni a venire con una discesa, più o meno costante, che continua fino all’ultimo dato disponibile. La figura può quindi essere spezzata in due:  una prima parte caratterizzata dall’aumento di tale rapporto, in cui lo si vede quasi raddoppiare nell’arco di cinque anni, passando da un valore dell’8,9% nel 2010 fino ad arrivare ad un NPE ratio del 17,1% nel 2014. Questa fase è fortemente 8.9% 10.8% 13.3% 16.7% 17.1% 17.0% 16.2% 13.5% 9.4% 7.2% 5.2% 4.1% 3.1% 3.0% 0% 2% 4% 6% 8% 10% 12% 14% 16% 18% 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 t1 2023 NPE ratio

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Informazioni tesi

  Autore: Kevin Ganzerla
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2022-23
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Peter Cincinelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 38

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