Skip to content

Tra percezione e realtà: l’immigrazione e il problematico rapporto con la criminalità

Informazioni tesi

  Autore: Eva Quercetti
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Scienze Sociali
  Corso: Scienze del servizio sociale
  Relatore: Andrea Valzania
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 73

Al giorno d’oggi il pubblico italiano è sottoposto a frequenti immagini veicolate dai mezzi di comunicazione di massa che, attraverso parole sprezzanti e provocatorie, creano l’immagine stereotipata dell’immigrato criminale. Infatti, ciò che nel senso comune viene percepito è un legame tra l’alta percentuale di crimini commessi in Italia e il crescente numero di migranti che arrivano nel nostro paese e ciò crea un sentimento di ostilità e paura nei confronti dello straniero. Ma quanto c’è di vero nell’affermare l’esistenza di tale nesso? I crimini commessi dagli stranieri sono davvero quantitativamente e qualitativamente differenti da quelli degli autoctoni? Esiste una propensione a delinquere che caratterizzi la persona dell’immigrato? È a queste domande che il lavoro di tesi svolto mira a dare una risposta e per farlo, si è analizzato il fenomeno attraverso l’approccio sociologico, psicologico e criminologico, che hanno fornito un quadro conoscitivo atto ad evidenziare che il binomio tra immigrazione e criminalità è privo di fondatezza. Si è poi cercato un riscontro pratico di quanto affermato, trovandolo nello studio di alcuni articoli di giornale e titoli dei principali servizi di cronaca nera trasmessi in televisione da cui è emerso quanto sia ampio il divario tra realtà e percezione del fenomeno preso in esame.
Ulteriore conferma si è ottenuta attraverso un’intervista condotta ad una volontaria dell’associazione ONLUS VIC di Roma operante nella Casa Circondariale di Roma Rebibbia sezione femminile. Difatti, al fine di ottenere un feedback di quanto argomentato precedentemente in via teorica, è stato scelto di restringere il campo d’indagine, focalizzandosi su una tipologia di stranieri detenuti: le donne. Esse sono condannate dalle tautologie sociali di cui si nutre il senso comune, sentenze dotate di assoluta veridicità secondo i membri dell’ingroup e che, in ultima analisi, vengono estese all’intera popolazione migratoria presente in Italia.
Dunque, è possibile concludere che gli stranieri devono convivere con lo stereotipo che li collega alla delinquenza sulla base di idee preconcette e disinformazione, così come devono convivere con una serie di mancanze che possono rendere difficoltoso l’affrontare una nuova vita in un ambiente sconosciuto, insidioso e ostile. Mancanze che possono portare a delinquere, ma questa è solo una possibilità, non una certezza.

Informazioni tesi

  Autore: Eva Quercetti
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Scienze Sociali
  Corso: Scienze del servizio sociale
  Relatore: Andrea Valzania
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 73

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Il presente elaborato è finalizzato ad analizzare le modalità con cui si è formato, nel tempo, il comune sentire circa l’esistenza di un legame tra i flussi migratori e i reati commessi in Italia, paese in cui si osserva oggi un clima di crescente preoccupazione sulla presenza della popolazione straniera, percepita come una minaccia all’ordine pubblico. L’ostilità sociale nei confronti dello straniero, ha creato i presupposti per la realizzazione del binomio tra immigrazione e criminalità. La tesi ha messo al centro della propria analisi lo stereotipo dell’immigrato criminale e ha analizzato gli effetti che esso provoca. In particolar modo, è stata analizzata la relazione tra percezione e realtà, un nesso – com’è noto – alquanto problematico quando si parla di immigrazione. L’elaborato si articola in tre capitoli al fine di comprendere le molteplici caratteristiche e dimensioni del fenomeno in questione. Il primo capitolo è volto a spiegare il comportamento deviante degli immigrati da un punto di vista sociologico. A tal fine, viene analizzata la concezione dello straniero secondo Bauman, per il quale è visibile una sorta di timore nascente dall’impossibilità di gestire e rapportarsi con l’ignoto e l’incontrollabilità che caratterizza la persona migrante. Si fa cenno altresì al punto di vista di Schütz, secondo cui l’immigrato viene a trovarsi in una situazione permeata di disagio derivante dall’inattuabilità di far propri i nuovi modelli culturali con cui viene in contatto e, di conseguenza, sarà sempre visto come una sorta di ibrido da parte del gruppo sociale dominante. Si prosegue con la visione dello straniero proposta da Simmel, come contemporaneamente interno ed esterno al gruppo, vicino e lontano, confidente e potenziale nemico, una condizione che rende possibile una convivenza basata sulla tolleranza, seppur contaminata dal pregiudizio. Tale frame sociologico trova una conclusione con l’esposizione delle principali teorie sul comportamento deviante degli immigrati; la prima è denominata del conflitto di culture, la seconda della tensione e della privazione relativa, seguita poi dalla teoria del controllo sociale e da ultimo quella dell’etichettamento. Successivamente, si sono messi in rassegna i principali approcci psicologici nel trattare della devianza dell’immigrato e del difficoltoso rapporto che quest’ultimo instaura con l’autoctono. A tale scopo, partendo dalla teoria proposta da Freud atta a fornire una spiegazione su come si sia sviluppato il timore nei confronti del diverso, di colui che proviene dall’ignoto, che suscita curiosità ma al

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

mass-media
immigrazione
reati
percezione
criminalità
realtà
detenzione femminile
immigrato criminale
detenzione straniera
linguaggio tendenzioso

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi