Skip to content

Le caratteristiche operative dei fondi pensione

I fondi pensione, quindi, collocandosi all’interno del sistema della previdenza complementare collettiva, possono essere definiti come istituzioni autonome e dotate di soggettività giuridica che, in forza di un contratto stipulato su base collettiva, accumulano i contributi dei lavoratori (ed eventualmente dei datori di lavoro) di una o più imprese per erogarne il montante in forma di rendite vitalizie o di capitale nel periodo postlavorativo. Per quanto riguarda il rapporto tra fondi pensione e sistema finanziario, meritano particolare interesse 2 aspetti:
-> il divieto di autogestione delle risorse. La disciplina delle forme pensionistiche complementari introdotta nel 93 pone ai fondi pensione il divieto di amministrare direttamente le risorse raccolte; la gestione finanziaria può essere fatta quindi solo mediante apposite convenzioni con investitori istituzionali specializzati si è evitato di creare una nuova figura di investitore istituzionale ad hoc per la gestione dei fondi pensione, consentendo l’esercizio dell’attività di gestione solo a soggetti già esistenti e autorizzati (banche, SIM, compagnie di assicurazione e SGR). Il principio di netta separazione tra fondo e gestore fa sì che siano solo gli investitori istituzionali svolgono attività di intermediazione, anche se sotto lo stretto mandato conferito dal fondo.
-> la differenza tra fondi pensione chiusi (o contrattuali o negoziali) e fondi pensione aperti. I fondi pensione chiusi sono istituiti attraverso una contrattazione collettiva promossa da imprenditori, lavoratori, sindacati e associazioni di categoria. Il vantaggio di questa tipologia  è che esso viene disegnato sulle esigenze del raggruppamento dei lavoratori per il quale viene costituito. Tuttavia gli alti costi connessi alla sua istituzione rendono questa strada percorribile solo nei casi in cui è garantita la partecipazione di un n° adeguato di aderenti. I fondi pensione aperti si differenziano perché istituiti direttamente dai soggetti abilitati alla gestione delle risorse nella forma giuridica del patrimonio di destinazione nell’ambito del patrimonio del gestore; ad essi possono accedere i lavoratori subordinati, autonomi e liberi professionisti che non possono o non vogliono iscriversi al fondo chiuso di categoria.
di Alessia Chiovaro

Continua a leggere:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo riassunto in versione integrale.