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Decollo industriale e territorio agrario nel 1900 in Italia


Il decollo industriale parte dal triangolo industriale. Il centro si aggancia al nord negli anni 1950 e 1960. Il sud in genere peggiorerà sempre dal 1861 al 1950.
L'unificazione nazionale ha danneggiato il sud perché lo ha esposto alla concorrenza.

Negli anni 1950/60 il boom economico va anche a beneficio del sud per via dell'emigrazione al nord per lavorare (e poi mandavano i soldi al sud).
Negli anni 80 poi il sud riperde terreno annullando il recupero fatto. E questo accade negli anni 90! quando ormai l'Italia è consolidata come Stato.
Il motivo sta nella classe dirigente che per diversi motivi non è riuscita ad agganciare l'economia del sud al nord quando poteva farlo.
Ormai non ci sono più le condizioni per farlo né sembra si presenteranno occasioni.

In Germania Est e Ovest hanno in parte colmato il divario, l'Italia ne era consapevole e non c'è riuscita, pur avendo fatto di più come ad es, la Cassa del Mezzogiorno.

Confrontando i redditi pro-capite europei, l'Italia non è così distante fra la fine degli anni 80 e l'inizio del 90. Nel 1989 si trova a pochissima distanza dalla Francia, GB e Germania (che aggancia) partite molto prima di noi. Addirittura riguardo alla produzione industriale l'Italia supera la GB.

Dopo il 1861 il territorio italiano ha un territorio agrario molto vasto ma poco coltivato. Perché?
L'Italia è un paese montuoso: Alpi ed Appennini la caratterizzano e non sono convenienti da coltivare.
Gran parte dei terreni pianeggianti non erano coltivabili perché dovevano essere bonificati dalle paludi, non adatte alla coltivazione (Polesine, maremma toscana, Lazio). Erano zone malariche, così come le vallate di Puglia, Basilicata e Campania. Uno dei primi problemi è che per affrontare la vocazione agricola doveva aumentare la produzione, bonificando i terreni che si sarebbero potuti coltivare.
La scelta industriale non era ancora chiara. Molti dirigenti erano convinti che il futuro fosse nell'agricoltura perché temevano che si sarebbe creata una forte classe operaia combattiva. Quindi si voleva investire nell'agricoltura.
Contemporaneamente all'industria si cerca quindi di migliorare l'agricoltura.

Tratto da STORIA ECONOMICA CONTEMPORANEA di Barbara Pavoni
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