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Limiti del nostro sistema giudiziario penale

Il nostro sistema di giustizia penale sembra che non funzioni: - la pena non sempre è adeguata al reato commesso, si punisce troppo poco;
- è un sistema lento;
- la funzione rieducativa della pena dovrebbe essere più incentivata. Dal punto di vista storico per lungo tempo di rieducazione del condannato non si è mai parlato, la pena serviva a far pagare in base al reato commesso. Aveva quindi una funzione retributiva. Tizio ha commesso un reato, come compenso sconta una pena. Questa è stata per lungo tempo l’unica funzione assegnata alla pena.
- Il reinserimento nella società del condannato dopo la punizione è molto difficile, perché ci si porta dietro un pregiudizio.
- Le pene dipendono anche dal soggetto che compie il reato, non abbiamo la percezione che nel nostro sistema la legge sia davvero uguale per tutti, dal punto di vista delle categorie.
- Non sempre è garantita la certezza della pena, con il concetto di certezza della pena si intendono cose distinte tra loro: certezza della durata della pena; esigenza che il sistema permetta di far si che quando un soggetto commette un reato, venga effettivamente punto, irrogazione di una sanzione penale per coloro che commettono un reato, questa è l’interpretazione data da Cesare Beccaria nel 1764. Quindi da una parte bisogna individuare, perseguire e punire coloro che commettono i reati, d’altra parte di vuole evitare che vengano individuati, perseguiti e punti soggetti che quei reati non li hanno commessi. Bisogna distinguere i colpevoli dagli innocenti. Tanto più un sistema riesce a fare questa distinzione, tanto più questo sistema funziona e ha la stima dei suoi cittadini, è un sistema in cui il cittadino sente di avere fiducia.
Il diritto penale principalmente di occupa di reati.

di Valentina Minerva
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