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Procedimento ed effetti della trasformazione giuridica della società

Le società e gli altri enti prima citati possono procedere alla trasformazione in qualsiasi momento della loro vita.
Qualora la trasformazione abbia come esito una società di capitali, essa è in certa misura parificata alla costituzione dell’ente.
Quindi, occorre l’atto pubblico il quale:
- deve contenere le indicazioni previste dalla legge per l’atto costitutivo del tipo adottato;
- è soggetto alle relative forme di pubblicità, nonché alla pubblicità richiesta per la cessazione dell’ente che effettua la trasformazione.
Nella trasformazione omogenea l’esecuzione di tali pubblicità vale anche come “punto di non ritorno”.
Una volta che sia stata eseguita la pubblicità, infatti, l’invalidità dell’atto di trasformazione non può più essere pronunciata (effetto “sanante”) e la tutela dei partecipanti all’ente trasformato e dei terzi si converte nel diritto al risarcimento del danno.
In sostanza, l’esecuzione della pubblicità opera come causa sanante di qualsiasi vizio che possa essersi verificato nel procedimento.
In caso di trasformazione eterogenea, data la sua maggiore delicatezza, l’effetto “sanante” non è immediato.
Infatti, la trasformazione eterogenea:
ha effetto solo dopo 60 giorni dall’ultimo degli adempimenti pubblicitari;
entro il suddetto termine i creditori possono fare opposizione.
di Stefano Civitelli
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