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Archivio informatico in Italia. Rai, Luce e software Highway


Anche in Italia la tendenza generale è quella di non prescindere, come è ovvio, dalle regole Isbd (Nbm) e Fiaf. Manca tuttavia un coordinamento che, sulla base delle esperienze e dei suggerimenti internazionali, elabori una linea comune, non tanto relativa alle scelte tecnologiche, ma di linguaggio.
Gli archivi italiano hanno elaborato interpretazioni più o meno libere delle regole internazionali. Per quanto riguarda l’Archivio della Rai, il vecchio Stairs (un sistema di information retrieval che consente una ricerca attraverso qualsiasi parola contenuta in ogni scheda dell’archivio) ha permesso minorala catalogazione degli audiovisivi, anche se l’organizzazione dei dati è gestita in modo insoddisfacente. Su un piano più tecnologicamente aggiornato, con il progetto Audiovideoteche la Rai sta realizzando la digitalizzazione del suo archivio e la catalogazione di alcuni fondi.
La Cineteca nazionale ha adottato, dal punto di vista tecnologico, la soluzione Highway. Highway è un sistema di information retrieval costruito con un architettura client-server, un sistema modulare ed espandibile utilizzabile sia in ambiente Windows che su rete Unix. La cineteca ha catalogato tenendo conto delle regole Fiaf ma distinguendo a livello delle schede tra fonti primarie e secondarie.
L’archivio dell’Istituto Luce ha intrapreso la catalogazione informatizzata dei propri materiali. Il risultato è la creazione di una banca dati elettronica che fornisce ogni singolo dato anagrafico e di contenuto dei film schedati, una ricerca guidata attraverso un thesaurus di circa 30mila descrittori, una descrizione analitica delle sequenze. La banca dati è interrogabile attraverso il software Highway. Le schede descrittive sono composte da un’area anagrafica, un’area fisica e un’area di descrizione del contenuto. Un thesaurus di questo tipo è uno strumento destinato a crescere. Per quanto riguarda l’accesso all’archivio immagini, queste sono state archiviate in formato digitale Mpeg-1(paragonabile alla qualità del vhs).
Se le esperienze di catalogazione in Italia sono molteplici e differenti, la necessità di un coordinamento nazionale nel settore degli archivi audiovisivi è emersa in varie forme.
Un esempio di creazione di una baca dati in rete è l’Archivio informatico del cinema italiano. Un altro progetto molto ambizioso, per mettere ordine nel settore, è quello della creazione di una Mediateca nazionale, o Museo dell’audiovisivo. Da poco è stato istituito, nell’ambito della Discoteca di Stato, il museo dell’audiovsivo col compito di raccogliere, conservare e assicurare la fruizione pubblica dei materiali.
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