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Metodi di conservazione e restauro della carta: valutazione degli effetti mediante risonanza magnetica nucleare

Il degrado

La carta, come tutte le strutture composte da sostanze organiche, con il passare del tempo si degrada e perde quelle che erano le caratteristiche iniziali, divenendo così più fragile e favorendo modifiche dei medium grafici.
I fenomeni di degrado si verificano all’intero delle catene di cellulosa a partire dalle zone amorfe. Esse sono quelle più soggette all’instaurarsi di fenomeni degradativi. E' in queste zone che, per esempio, le fibre assorbono una maggiore quantità di acqua ed agenti inquinanti. In generale possiamo dire che i fenomeni di degrado possono essere di tipo chimico, fisico e biologico.
1) Il degrado chimico colpisce prevalentemente la struttura a partire dalle zone amorfe della cellulosa ed è dovuto all’allentamento delle catene provocate da: depolimerizzazione catalizzata da acidi o basi forti, dall’ossidazione dei gruppi funzionali, o dalla diminuzione dei legami ad idrogeno. I pricipali fenomeni di degrado sono da imputare a: Idrolisi, Ossidazione.
2) Il degrado fisico è da attribuirsi prevalentemente a tre fattori quali umidità, temperatura ed effetti luminosi.
L’eccessiva umidità fa sì che la carta si gonfi assorbendo acqua, inoltre l’umidità accelera le reazioni di ossidazione della cellulosa. Queste reazione vengono velocizzate per aumento della temperatura e in presenza di luce. L’ossidazione comporta idrolisi e depolimerizzazione della carta con conseguente ingiallimento e infragilimento del supporto. Se, al contrario, siamo in presenza di un ambiente secco, la carta tende
a disidratarsi e a restringersi divenendo più fragile. La radiazione luminosa è una delle principali cause di deterioramento del materiale cartaceo e quando essa è associata a temperatura ed umidità eccessiva, le reazioni avvengono ad una velocità superiore.
3) Il degrado biologico è causato da insetti, batteri o funghi che si nutrono e vivono all’interno della carta. Questi possono provocare danni meccanici, chimici ed estetici al manufatto. La degradazione della cellulosa avviene ad opera di microorganismi che sono in grado di idrolizzare cellulosa ed emicellulose producendo zuccheri semplici solubili in acqua. Molti microorganismi (batteri, funghi) sono in grado di sintetizzare enzimi che agiscono solo sulle zone amorfe della cellulosa.

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Metodi di conservazione e restauro della carta: valutazione degli effetti mediante risonanza magnetica nucleare

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Informazioni tesi

  Autore: Anna Visentin
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali
  Relatore: Marina Rosa Brustolon
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 79

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