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LA REGOLAZIONE DEI CONSUMI NELLA SOCIETÀ MODERNA


Nella società moderna la regolazione dei consumi prende corpo nella dialettica tra Stato e Mercato, dal confronto tra queste due istituzioni, e delinea un insieme di soluzioni, di equilibri.
Abbiamo due forme di regolazione pure: quella dello Stato, tipica del capitalismo collettivistico (esempio dei Paesi del blocco comunista prima della Caduta del Muro), dove tanto la produzione quanto il consumo sono rigidamente orientate dalla programmazione governativa, e dove l’idea del bene collettivo prevale in senso assoluto sull’interesse individuale.
L’altra forma pura vede invece il dominio del Mercato: è il capitalismo liberistico (modello tipo rappresentato dagli USA), dove prevale l’interesse individuale sull’interesse collettivo, e il mercato viene contemplato come un’istituzione capace di autoregolarsi tramite la negoziazione, lo scambio, in modo da raggiungere risultati efficienti.
Fra queste due forme esistono numerose forme intermedie in cui il Mercato è mediato dall’intervento orientativo dello Stato (è il caso delle economie europee, che vedono una presenza tanto dello Stato quanto del Mercato).
Questa mediazione avviene sostanzialmente tramite meccanismi di rappresentanza democratica (partiti, e marginalmente le associazioni dei consumatori).
Tratto da SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI di Andrea Balla
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