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Definizione di diritto secondo Savigny

Savigny considera il diritto come un complesso di regole che sorgono spontaneamente dalla società e non sono in alcun modo imposte ad essa dall'arbitrio di un legislatore. È il fondatore della scuola storica tedesca.
Il diritto riveste il carattere particolare del popolo a cui appartiene non altrimenti che la sua lingua, i suoi costumi, la sua costituzione; anzi, esso è anzi indissolubilmente collegato a tutti questi diversi elementi.
Nelle età primitive, il diritto si manifesta attraverso atti simbolici e il compito principale degli antichi giureconsulti romani consisteva nel conservare e nell'applicare quei medesimi atti.
Nelle età successive, col crescere della cultura il lavoro si divide in rami distinti tra i quali quello dei giuristi e il diritto prende così un indirizzo scientifico.
Da questo momento si può quindi distinguere nella vita del diritto:
-un elemento politico, che rappresenta la dipendenza di esso dalla vita sociale del popolo;
-un elemento tecnico che rappresenta la sua vita separata e scientifica.
Tratto da SOCIOLOGIA DEL DIRITTO di Alexandra Bozzanca
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