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Germania est e ovest


Per le democrazie dell’Europa occidentale gli anni ’60 e i primi ’70 rappresentarono un periodo di complessiva prosperità. In Italia, in Germania occidentale e in Gran Bretagna questa fase coincise con l’entrata al governo dei socialisti. In Germania la nuova politica estera del cancelliere Brandt e del ministro degli esteri Scheel riproponeva implicitamente il problema di una futura riunificazione tra le due Germanie. Questa politica orientale (ostpolitik) si concretò nell’instaurazione di rapporti diplomatici coi paesi comunisti. Più sfortunata fu l’esperienza di governo dei laburisti inglesi di Harold Wilson, tornato al potere nel ’64. Il governo Wilson dovette affrontare il riacutizzarsi della mai risolta questione irlandese. Nell’Ulster la minoranza cattolica, la parte più povera della popolazione, diede vita alla fine degli anni ’60 a una serie di violente agitazioni durante le quali la rivendicazione dell’unità irlandese si mescolava alla protesta sociale. Nel ’72 la Gran Bretagna insieme a Irlanda e Danimarca entrava nella CEE.
Tratto da PICCOLO BIGNAMI DI STORIA CONTEMPORANEA di Marco Cappuccini
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