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La fase dell'adolescenza


ADOLESCENZA

Ci sono importanti cambiamenti, anatomici, fisici, emotivi ecc.

• Lungo periodo (13-19 anni), momento di passaggio e di sviluppo durante il quale i bambini maturano e diventano adulti in grado di riprodursi.
• Importanti differenze nella crescita fisica e nelle caratteristiche sessuali secondarie.
• Rischio di esordio malattie mentali, alcuni infatti sono tipici di questa fase.
• Modifica dei disturbi dell'infanzia.

PUBERTÀ:

Grandi modifiche ormonali con forte impatto sul piano emotivo.

Rilascio ciclico dell'ormone gonadotropo → produzione ipofisaria aumentata dell'ormone follicolo stimolante e leuteinizzante → produzione degli ormoni gonadici (testosterone ed estrogeni)
• Comparsa delle caratteristiche sessuali primarie e secondarie
• Marcata crescita della statura fisica, della massa muscolare, della forza e un aumento attività ghiandole sebacee, aumento sudorazione.

MATURITÀ FISICA PRECOCE → vissuto in modi differenti:
• vantaggiosa per i ragazzi (maggiore popolarità tra i coetanei, autostima, abilità intellettuali) ma è associata anche ad un maggior rischio di comportamenti devianti
• svantaggiosa per le ragazze (maggiori difficoltà di adattamento, un aumentato rischio di sviluppare ansia, depressione e comportamenti a rischio, inclusi i rapporti sessuali). Possibile comparsa di disturbi ansiosi e depressivi.

L'insorgenza dei disturbi psichiatrici avviene attraverso l'interazione tra geni, esperienze della preadolescenza e gli eventi della pubertà, incluso lo sviluppo, ancora in atto, del cervello.

ADOLESCENZA

• perdita di un certo numero di sinapsi della corteccia cerebrale ( apoptosi)
• effetti sui processi cognitivi di inibizione e di controllo necessari per l'efficienza delle funzioni esecutive e dei comportamenti adattivi al momento della richiesta

FISIOLOGIA DELL'ADOLESCENZA

• aumento delle abilità intellettuali (ragionamento, problem solving, riflessione, astrazione)
• più sofisticata capacità sociale, sviluppo dell’ empatia (=>comprensione delle motivazioni e intenzioni degli altri e una consapevolezza delle aspettative e regole della società)
inibizione dei comportamenti non desiderati
• capacità di memoria e attenzione più efficienti
sonnolenza diurna (cambiamenti dei ritmi biologici associati alla maturazione fisica)

MODIFICAZIONI COGNITIVE

• Cambiamento del processo di pensiero (=> capacità di ragionamento deduttivo ipotetico e di problem solving e per la comprensione delle proposizioni basate su logica e probabilità)
• Passioni più intense, entusiasmo ed energia nel fare le cose che spesso sfociano in idealismi talvolta anche eccessivi. Sviluppo di idee su diritti, doveri, ordine sociale.
Visione prospettica, valutazione del punto di vista dell'altro, diminuzione egocentrismo infantile
• Idee sui diritti e ordine sociale, valori morali, idealismo

L'adolescenza influisce sui disturbi mentali dell'infanzia in 4 modi:
• i disturbi insorti prima possono risolversi (disturbi come ansia da separazione, fobie sociali → tipici di fasi precedenti)
• alcune patologie possono continuare ma in forma diversa (da ansia a depressione; da disturbi dello sviluppo neurologico a psicosi). Il quadro psicopatologico rimane ma in forma differenziata.
• possono non essere influenzati dai cambiamenti dell'adolescenza (OCD, Tourette, autismo, Asperger)
• possono venire esacerbati, nascere e svilupparsi in questo periodo (stati autistici, disturbi del comportamento)

I disturbi del comportamento che persistono sino all'adolescenza possono essere mantenuti per cause concomitanti, contesto di vita del bambino (le fasi non centrano) e sono determinati da:
• avversità familiari croniche persistenti
• bassi livelli di empatia e di sensibilità emotiva nel bambino
• riguardano soprattutto i maschi

La delinquenza e i comportamenti violenti possono tuttavia insorgere durante l'adolescenza anche in coloro che hanno avuto difficoltà modeste nell'infanzia, oppure che non le hanno avute. Importante in questa fase il gruppo dei pari perché ha un ruolo importante nell’influenzarli. I rischi, uguali per entrambi i sessi, riguardano la rete sociale dei teenager, specialmente se si frequenta un gruppo di coetanei deviante.

I disturbi emotivi che insorgono in adolescenza sono di 2 tipi:
• Disturbi d'ansia (paure per oggetti → fobia specifica, persone, propria immagine sociale o rendimento → fobia sociale; aumento frequenza cardiaca, sudore, sensazione di svenimento, sudorazione). Questo succede in quanto in questa fase molto importante è il giudizio degli altri
• Disturbi depressivi (disagio, irritabilità, assenza di piacere, pensieri critici e di autosvalutazione, mancanza di concentrazione e di attenzione, stanchezza, letargia).

La depressione è il disturbo emotivo più comune che insorge in adolescenza (rara prima dei 13 anni):
• Cause multifattoriali (relazione tra assetto genetico e prime esperienze avverse nell'infanzia → eventi di vita stressanti che possono sopraggiungere in questa fase).
• Tendenza maggiore delle femmine ad internalizzare, maggior bisogno di supporto da parte dei pari e al cambiamento corporeo (tempesta ormonale).
• La rottura di rapporti stretti dopo la pubertà può rappresentare un fattore di rischio per la depressione (talvolta sottosoglia).

Le procedure di inquadramento clinico devono tenere conto di fattori specifici riguardanti le varie fasi (I, II infanzia e adolescenza), che possono influenzare notevolmente le decisioni diagnostiche.

Ad esempio l'enuresi non andrebbe diagnosticata come patologica all'età di 5-6 anni, mentre lo sarebbe all'età di 12. Stessa cosa l'ostinazione o la resistenza al cambiamento tipica dei 2 anni e non dei 5/6.

La tendenza è comunque di usare molta cautela nel fare diagnosi alle età più precoci, perché la valutazione va fatta ad ampio spettro. C’è il rischio di patologizzare qualcosa che nel corso dello sviluppo tende a remissione spontanea, importante comunque non ignorare manifestazioni → gestirle e tenerle in osservazione per far si che non si aggravino, fare valutazioni ripetute nel tempo (wait and see).

Anche l'adolescenza è uno stadio speciale che richiede un'attenzione diagnostica particolare.
Tratto da PSICOPATOLOGIA DELL'ETÀ EVOLUTIVA di Veronica Rossi
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