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Il libro verde sull'energia


Obiettivo: ricercare l’equilibrio fra:
- sostenibilità;
- competitività;
- sicurezza (in senso di approvvigionamento sicuro).
Per fare questo, c’è bisogno di investimenti per evitare di dipendere da fonti energetiche costose come il petrolio (in via d’esaurimento: vedi il picco di Hubbert) e diminuire la preoccupante dipendenza energetica dell’Europa (che arriverà al 75% entro il 2030). Intanto, però, il consumo d’energia non si sta stabilizzando, ma continua ad aumentare.

SICUREZZA:
il primo passo è diversificare il mix energetico dell’UE (per evitare di dipendere da un solo fornitore).
Altro problema è garantire l’ACCESSO ALL’ENERGIA. I Balcani sono pieni di energia idroelettrica, ma questa deve poi essere trasportata: se non viene realizzato un cavidotto sottomarino che porti l’energia in Italia, la produzione è inutile perché quell’energia non verrà utilizzata ➔ il piano europeo prevede la creazione di dorsali per il trasporto dell’energia che deve essere consumata (e questo è un problema centrale per un territorio frastagliato come quello italiano).

LIBRO VERDE
➔ 6 proposte:
1) completare i mercati interni del gas e dell’energia elettrica: creazione delle infrastrutture per il trasporto e la distribuzione di queste risorse ;
2) assicurare gli approvvigionamenti;
3) sostenere la solidarietà fra Stati membri;
4) affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici in modo compatibile con l’agenda di Lisbona del 2000 (concepita però prima del 2001);
5) utilizzare al meglio le risorse di cui l’Europa dispone;
6) definire una politica comune esterna dell’energia.

Tratto da LA POLITICA ENERGETICA EUROPEA di Luca Porcella
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