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Riequilibrio posturale per la prevenzione e in presenza di mal di schiena (BACK PAIN-BP) di origine meccanica


Il back pain rappresenta circa il 40% delle alterazioni posturologiche durante l’età evolutiva, e circa il 98 % di tutti i Back Pain ha origine meccanica ed è proprio per questo che è di fondamentale importanza l’ attività preventiva e conservativa.

L’esame parte con una visione delle posture del soggetto il quale potrebbe assumere delle posture antalgiche che perdurando nel tempo, nonostante provochino sollievo al paziente, in realtà creano un adattamento posturale errato che conseguenzialmente aggrava la sua posizione, anche se in alcuni casi il protocollo prevede che tali posizioni debbano essere mantenute in modo tale che il soggetto provi una sensazione di sollievo, ma che gradualmente devono essere eliminate con la somministrazione cauta si esercizi specifici per il riequilibrio posturale adattandoli con attenzione.

Il protocollo di lavoro motorio di riequilibrio posturale del metodo C.A.M.O, in presenta di back pain, è suddiviso in diverse tappe quali:
• Nella prima tappa si osserva il soggetto durante il colloquio nella postura che mantiene sia da seduto che in posizione eretta, facendo riferimento anche all’esame strumentale e alle indicazioni mediche.

• Nella seconda parte invece si fa una corretta anamnesi.

Le cause possono riguardare:
• L’età;
• La familiarità;
• Le posizioni assunte autonomamente dal soggetto;
• La tipologia, l’intensità e la sede del dolore;
• Ecc.

Seguiranno la visione di mappature anatomiche molto semplici, affinchè si possa far indicare dal paziente la zona di dolore, e verrà anche somministrata una scala o un questionario, per scoprire quale sia l’intensità analoga al lamento del soggetto.

L’ esame morfologico e i test ci daranno informazioni su:
• Come risponde il soggetto ad un determinato movimento;
• La capacità di mantenere la posizione eretta o seduta;
• La posizione e i test che provocano dolore;
• Atteggiamenti posturali scorretti sia durante un movimento dinamico che statico.
• Atteggiamenti abituali del soggetto;
• Anomalie della colonna vertebrale sulle 4 curve fisiologiche nei vari piani dello spazio.

Con le prove funzionali si evidenziano le posizioni in cui il dolore scompare:
• Posizione cifotizzata:
• Posizione lordotizzata:
• La presenza di dolore o stati di rigidità durante l’esecuzione dei vari movimeni;
• La mobilità del cingolo scpolo-omerale e coxo-femorale;
• Dolore durante la flessione del busto sugli arti inferiori;
• La comparsa o l’accentuazione del dolore al sollevamento della gamba flessa da decubito prono;

Tratto da TEORIA TECNICA DIDATTICA ATTIVITÀ MOTORIA di Vincenzo Sorgente
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