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Il mercantilismo europeo del 1700

La Francia aveva un sistema finanziario tra i più complessi e meno trasparenti e nemmeno la nuova amministrazione degli intendenti era riuscita a mettervi ordine. Amministativamente non si dimentichi mai che seppure le monarchie assolute liberarono gli stati dal giogo dei ceti, dall'altra esse erano anzitutto comandante da monarchi assoluti, che spesso vanificavano le migliori che i propri amministratori volevano addurre. Un esempio lampante sono le guerre di gloria di Luigi XIV che vanificavano le politiche riformatrici di Colbert.
In Prussia il potenziamento dello stato fino al 1700 fu orientato quasi esclusivamente in funzione del rafforzamento militare. Le espressioni bene del popolo o ricchezza della nazione erano molto rare. La teoria e la prassi della politica economica assolutistica hanno trovato una definizione complessiva nel concetto di mercantilismo, termine che al pari di assolutismo è stato coniato al termine del 1700.
Il mercantilismo è una dottrina economica che suggeriva l'opportunità di un più organico intervento statale nell'economia. Obiettivo dell'intervento era l'arricchimento dello stato in quanto condizione essenziale per la sua difesa ed espansione territoriale in un mondo in cui le guerre erano sempre più costose. La ricchezza era in prima istanza identificata con la quantità di metalli preziosi esistente all'interno dei confini e con la produttività del paese. Lo strumento essenziale per accrescere lo stock dei metalli era la creazione di un saldo attivo della bilancia commerciale che doveva essere pagato in moneta metallica. Questo attivo era poi favorito da molte misure di controllo degli scambi come le restrizioni delle importazioni, specialmente dei manufatti, e l'incentivazione delle esportazioni. In secondo luogo i paesi mercantilisti tentavano con molti mezzi di sviluppare la produzione nazionale per ridurre l'importazione. Tipico era il ricorso alla concessione di monopoli temporanei per la produzione di determinati beni e il favorimento dell'immigrazione di manodopera.
L'aggressività mercantilistica era almeno in parte l'espressione del dinamismo degli europei e questo dinamismo fu molto utile quando davanti agli europei si era aperta lo spazio dell'economia – mondo. Per quanto una politica mercantilistica si trovi praticamente in ogni paese europeo essa non rimane lettera morta solo dove c'è un potere forte che sia in grado di imporre ai particolarismi locali il rispetto delle sue decisioni e lì dove i commercianti sono capaci di rispondere alle iniziative del governo e di trarre profitto dai privilegi e dai monopoli concessi.

di Gherardo Fabretti
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