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Potenzialità e articolazioni del welfare mix

Qualsiasi intervento innovativo sulla disciplina delle pensioni, per quanto oggettivamente motivato, rischia di risultare fallace o addirittura controproducente, se non è calato in una visione che in un progetto globali, propri di una ottica di "sistema".
Al riguardo, da più parti, e specialmente a livello comunitario, giustamente sottolinea l'esigenza di "modernizzazione" delle discipline.
Ma è chiaro che la "modernità" non può non coinvolgere, in primo luogo, il criterio di approccio stesso ai problemi; e, in tal senso, una novità di particolare rilievo è sicuramente rappresentata dall'applicazione al settore del "metodo di coordinamento aperto" tra i vari paesi della Comunità.
Si deve sottolineare come proprio il contesto delle pensioni si presti ad essere assunto ad emblema delle possibilità di interazioni virtuose tra i vari segmenti del sistema di welfare; e ciò almeno in riferimento a due specifici profili: uno, dove detta interazione muove, per così dire, dall'interno di questo, verso il sistema; l'altro, dove viceversa quello specifico contesto subisce influenze esterne, dalle quali lo stesso può risultare anche sensibilmente plasmato.
Per quanto riguarda il primo aspetto, i sistemi pensionistici rappresentano un "elemento importante delle economie moderne in quanto rendono gli anziani economicamente indipendenti dai loro discendenti".
Viene posto in evidenza, così, che il "sistema" delle pensioni ha svolto e svolge un importante ruolo di ammortizzatore sociale.
Ed è evidente che, se apprezzato in tale luce, il livello di protezione attualmente garantito risulta ancor più meritevole di essere salvaguardato nella sostanza.
È suscettibile, invece, di interagire "dall'esterno", verso l'interno della disciplina delle pensioni, un fenomeno che da qualche tempo e con sempre maggiore evidenza, caratterizza la nuova fisionomia che il sistema di welfare va assumendo: il progressivo diffondersi ed accentuarsi di misure dirette alla prevenzione delle condizioni di bisogno e il sempre più diffuso intreccio tra prestazioni economiche individualizzate e servizi generali alla persona (welfare mix).
Si tratta, in sostanza, della presa d'atto che, in generale, prevenire è più efficace e spesso meno costoso che intervenire a ristoro del danno prodotto.
Ed è in tale moderna prospettiva che meglio potrebbero legittimarsi, forse, misure dirette a sostituire quote di trattamento pensionistico con incrementi di servizi agli anziani, la realizzazione di questi anche attraverso forme di intervento dei circuiti privati di tutela sociale.
di Stefano Civitelli
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