Ebraismo ed omosessualità: due lunghe storie parallele di discriminazione

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Reglia Contatta »

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Il lavoro propone un approccio storico alle discriminazioni delle persone omosessuali ed un loro confronto con le discriminazioni subite dalla civiltà ebraica da parte della società maggioritaria.
Pur essendo uno studio prettamente contemporaneo, a sostegno della validità della comparazione tra omosessualità ed ebraismo, esso propone un quadro storico molto più ampio, partendo da alcuni testi dell'epoca antica fino ad un lungo elenco di statuti medioevali a prova di come omosessuali ed ebrei furono soggetti ad approcci discriminatori similari.
La chiave interpretativa utilizzata per l'analisi del periodo contemporaneo è rappresentata dall'approccio teorico di George Mosse in merito alla costruzione dell'identità borghese e della conseguente costruzione della virilità mascolina. A sostegno di tale identità la società borghese struttura, dall'ottocento in poi, il suo controtipo, ovvero l'ideale in negativo del nuovo uomo borghese, al quale potersi rapportare al fine della costruzione della sua nuova identità. Ebrei ed omosessuali hanno rappresentato, seppur a fasi ed intensità alterne, i principali soggetti identificati quali controtipi. L'immagine stereotipata dell'omosessuale effemminato e/o dell'ebreo errante, vecchio e dal naso aquilino ne possono rappresentare gli esempi più noti.
Le discriminazioni subite storicamente e, più in generale, i rapporti e l'approccio che la società maggioritaria intrattiene con i gruppi minoritari, vengono ricondotti alla chiave interpretativa del controtipo, che a sua volta permette di spiegare l'evoluzione dell'identità ebraica e dell'identità omosessuale.
Ebrei ed omosessuali vengono inoltre analizzati in un particolare contesto di incontro rappresentato dal World Gay Pride di Gerusalemme. L'ultimo capitolo propone un confronto tra le identità minoritarie storiche per eccellenza, nel corso della costruzione dell'evento del Pride. Questa parte si basa sugli articoli di cronaca apparsi sugli organi di stampa nel corso dei primi sei anni del secolo in corso. L'evoluzione del Pride in Israele conferma, in parte, la persistenza di quelle visioni stereotipate a carico degli omosessuali emerse fin dall'ottocento e conferma una certa maggior attenzione all'omosessualità da parte ebraica.
Attraverso il filtro dell'identità sia essa borghese e maggioritaria, sia essa ebraica ed omosessuale, il testo propone un percorso storico dell'omosessualità ed in particolare della sua identità, fino ai giorni nostri; esso individua, nell'ambito delle innumerevoli discriminazioni subite, i punti di svolta che omosessuali e non, hanno saputo proporre ed imporre alla società maggioritaria nel periodo contemporaneo al fine di una graduale, seppur ancor largamente incompleta, accettazione delle diversità.

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OmosessualitàEbraismo, versione 27-02-2007 Introduzione Nel corso della storia diverse sono state le persone discriminate a vario titolo e conseguentemente marginalizzate dalle “maggioranze”. Questo lavoro intende proporre un approccio alle discriminazioni subite dalle persone omosessuali e come queste discriminazioni possano essere confrontate con quelle subite dalla civiltà ebraica. Fin da subito si è posta una difficoltà nel definire con un medesimo termine ebrei ed omosessuali: in questo lavoro oltre che di persone tratteremo anche di realtà collettive per le quali ragioneremo in termini di “identità” ma va precisato che per quanto riguarda l’omosessualità il termine non è appropriato nel suo utilizzo prima del 1800. Infatti, prima del XIX secolo all’omosessualità non corrispondeva alcuna identità. L’identità ebraica, invece, è nel contempo nazionale, religiosa, etnica, ed esiste da almeno due millenni. Aldilà delle diversificazioni storiche degli ultimi secoli, al fine di questo lavoro possiamo sostenere che da sempre gli ebrei sono stati identificati e si sono autoidentificati come gruppo religioso e contemporaneamente etnico. Se da una parte con lo sviluppo degli Stati nazionali, diversi ebrei, emancipandosi, hanno adottato altre nazionalità, la nascita di Israele ha permesso ad una parte significativa degli ebrei di adottare come propria una appartenenza nazionale, classica, al pari degli altri popoli. Si può parlare senz’altro di civiltà ebraica ed il termine “identità” è indubbiamente appropriato. La controparte omosessuale emerge come identità solo nel corso dell’ottocento pur esistendo persone omosessuali, seppur non identificate con questo termine, fin dagli albori della civiltà umana: prova ne sono le diverse norme contro i sodomiti esistenti nell’antichità, a partire dalla Bibbia1. 1 Non esiste per ora online un'antologia di tutti i brani della Bibbia contro i "sodomiti". 3