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New-New Horror. Una possibile definizione per l'horror del nuovo millennio

Informazioni tesi

  Autore: Alex Tribelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Dams - Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo
  Relatore: Valentina Re
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 101

Il 1968 vede la nascita di una delle migliori stagioni del cinema horror nota come New Horror. Grazie a film come La notte dei morti viventi e Non aprite quella porta il genere orrorifico si rivoluziona allontanandosi non poco dall’horror classico e agganciandosi, in linea con la New Hollywood, alla realtà contemporanea. A partire dalla fine degli anni Novanta, dopo un periodo di stasi, si apre una nuova stagione orrorifica con film quali The Blair Witch Project e Il sesto senso, chiamata New-New Horror in quanto riprende molti elementi del New Horror ma al tempo stesso intraprende nuove strade adattandosi alla realtà del nuovo millennio. Questa tesi vuole analizzare le principali tendenze dell’horror contemporaneo e stabilire le relazioni fra le due stagioni orrorifiche.

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7 1. DAL NEW HORROR ALL’HORROR DEL NUOVO MILLENNIO 1.1 Le origini dell’horror cinematografico L’horror è uno dei generi più amati e affascinanti di sempre, nel suo corso ha avuto una potenziale presa sul pubblico e non ha mai subìto battute d’arresto, a quanto pare è intramontabile. Oggi tendenzialmente rivalutato, in passato, però, è stato spesso oggetto di critiche in quanto considerato alla stregua dei generi di serie B oltre che prodotto trash per teenager. Tuttavia, anche se apparentemente poco realistico, nasconde molteplici situazioni, messaggi e critiche che si agganciano, più di quanto si creda, alla realtà. Non è sbagliato considerare l’horror il genere che più di tutti rappresenta il mondo in cui viviamo facendo riflettere su di esso. L’horror tratta ‹‹in modo altrettanto profondo [rispetto al cinema d’arte] problemi sociali, ed esprim[e] riflessioni sulla vita, la morte, l’ignoto›› 1 ; secondo Stephen King il genere horror è estremamente flessibile, estremamente adattabile, estremamente utile; l’autore o il regista possono usarlo come un piede di porco per scardinare porte chiuse, o come un piccolo grimaldello per aprire le serrature. Perciò […] può essere usato per aprire quasi ogni gabbia e liberare le paure che vi stanno dentro 2 , che stanno dentro in tutti noi. Questa tesi vuole essere una sorta di viaggio alla scoperta di ciò che il genere più amato dai teenager nasconde e sfatare la convinzione che si tratti di puro intrattenimento, senza ovviamente nessuna pretesa di esaustività. Sulla storia del cinema horror è già stato detto abbastanza ma ciò che il panorama cinematografico ha offerto nell’ultimo decennio – molto ricco e variegato – è poco affrontato. Ci si limiterà, perciò, ad analizzare quello che in alcuni saggi apparsi in Cinergie. Il cinema e le altre arti 3 è stato definito New-New Horror in relazione a un’altra grande stagione che è il New 1 Stuart M. Kaminsky, Generi cinematografici americani, Parma, Pratiche, 1994, p. 16. 2 Stephen King, Danse Macabre, s.l., Frassinelli, 2000, pp. 154-155. 3 Cinergie. Il cinema e le altre arti, n. 12, settembre 2006.

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cinema
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